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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca

Sfruttamento e truffe, gli immigrati pagano per un lavoro che non esiste

Dalla Cgil di Modena arriva la denuncia di un nuovo caso: ad essere stati raggirati sarebbero stati tre pakistani, arrivati in Italia con la garanzia di un lavoro inesistente per il quale avevano pagato  ad un intermediario 14mila euro

"Sfruttamento e truffa di immigrati": è la Cgil a segnalare un nuovo caso a Modena e dintorni, in particolare nella Bassa. Un “triangolo truffaldino”, come lo definisce il sindacato che ha denunciato da poco l'episodio alla Guardia di finanza.

Questa volta in ballo c'è un gruppo di tre stranieri originari del Pakistan in cerca di lavoro, c'è una controparte aziendale che "capta e promette", c'è infine chi raccoglie "l'ordinativo" ed organizza il "contratto per assunzione stagionale ed a tempo determinato" in azienda, nella fattispecie nelle campagne di Verona, che però "non esiste" all'indirizzo indicato. Per i tre stranieri, che alla fine hanno deciso di rivolgersi al sindacato, la triangolazione è costata 14.000 euro. 

"Quattordicimila euro versati, ma non esiste il lavoro e l'impresa non si trova. Unica traccia, un foglio di 'nulla osta al lavorò con timbri e firme che adesso si verificherà se veri o falsi", spiega il responsabile regionale alla Legalità della Cgil, Franco Zavatti, aggiungendo che a livello locale "ciò che sorprende è il silenzio e la carenza di 'appelli alla denuncià da parte dei legalisti in piazza, e soprattutto del mondo economico, imprenditoriale e professionale". 

Di certo, quello dei tre pakistani non è un caso raro nel mercato del lavoro modenese, anzi: "Solo in questo ultimo paio di mesi, casi simili si sono susseguiti a ritmi quasi quotidiani, con ispezioni mirate e colpi ben assestati", segnala tra l'altro Zavatti. 

(Dire)

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