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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Cronaca

Truffa alla Porsche, noleggiano un'auto e la rivendono all'estero

Una coppia di truffatori napoletani è riuscita a farsi consegnare un'auto a noleggio, poi ha falsificato documenti e denunce per radiare il veicolo e rivenderlo intascando decine di migliaia di euro. Scoperti dai Carabinieri

Dopo diverse settimane di indagini, i Carabinieri di Modena sono venuti a capo di una truffa perpetrata da una coppia ai danni del rivenditore cittadino del marchio Porsche, che si è concretizzata con la "sparizione" di una vettura Macan S, il suv compatto della casa tedesca. Nei guai sono così finiti un uomo e una donna, 39 anni lui e 43 lei, entrambi originari del napoletano. A loro carico è stata contestata una lunga lista di reati, dalla truffa alla falsificazione di documenti, dalla sostituzione di persona fino al procurato allarme.

Tutto è nato con un accordo tra il concessionario e la coppia, che prevedeva il noleggio dell'auto per una cifra di 68.000 euro, quasi equiparabile al prezzo pieno d'acquisto, con l'accordo di riconsegnarla al termine del periodo pattuito. I due truffatori hanno regolarmente pagato un acconto di 17.000 euro e hanno ritirato il veicolo. Poi è scattato il complesso piano per riuscire a rivendere l'auto all'estero.

Nel gennaio scorso i due hanno fatto richiesta di radiazione dal Pra, riuscendo a convincere gli uffici che l'auto era di loro proprietà. Questo è stato possibile grazie alla falsificazione di svariati documenti, in primis di una denuncia di smarrimento del certificato di proprietà. Tutto è filato sorprendentemente liscio e l'auto "svincolata" è partita per altri lidi, per ora sconosciuti.

Per giustificare la perdita del veicolo al concessionario Porsche, i due malviventi hanno adottato una nuova strategia. Il 26 febbraio scorso si sono recati presso i Carabinieri di Scafati (SA) e hanno denunciato di essere stati vittima di una rapina: tre uomini armati li avrebbero fermati per strada e sarebbero poi scomparsi con la Macan noleggiata a Modena.

Il castello di carte è poi crollato di fronte alle verifiche attente dei militari dell'Arma, che hanno ricostruito l'intero percorso del mezzo e dei due malviventi, accertando la contraffazione dei documenti. Ora si aprirà quindi il processo, che porterà in tempi inevitabilmente lunghi a poter vantare il credito nei confronti dei due criminali.

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