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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Un modenese in Antartide, le ricerche del professor Alessandro Capra

L'Università di Modena e Reggio Emilia arriva anche al Polo Sud con il Professor Alessandro Capra che sta coordinando due importanti progetti di carattere geodinamico, per lo studio dello spostamento dei poli, delle maree e della crosta terrestre

Il Polo Sud ha un suo punto di riferimento all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il prof. Alessandro Capra, Direttore del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” - DIEF, coordinerà fino al 2016 il gruppo di esperti GIANT  (Geodetic Infrastructure of Antartica) dello SCAR -(Scientific Committee on Antartic Research), che si occupa dello studio dello spostamento dei poli, di maree terrestri e di movimenti della crosta terrestre . Al docente modenese affidato anche il coordinamento di due progetti del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide che hanno sede presso il Laboratorio di Geomatica del DIEF: l’Osservatorio Geodetico ed il Progetto di Geodesia che studia lo spostamento ed il movimento della crosta terrestre nell’area Victoria Settentrionale in Antartide.

IL GRUPPO GIANT. Si occupa delle attività geodetiche in Antartide, ovvero dello spostamento dei poli, maree terrestri e movimenti della crosta terrestre. Inoltre, GIANT sostiene le collaborazioni internazionali per facilitare attività di ricerca scientifica quali il coordinamento delle stazioni GPS, in acquisizione permanente e periodica, presenti sul territorio antartico, il mantenimento ed aggiornamento dei metadati e dei dati relativi a queste stazioni ed agli osservatori gravimetri e mareografici presenti in Antartide.

I PROGETTI DEL PROF. CAPRA. Il prof. Alessandro Capra coordina due progetti, che hanno sede presso il Laboratorio di Geomatica del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’UNIMORE: l’ Osservatorio Geodetico, una struttura permanente, le cui finalità scientifiche sono la determinazione dell’infrastruttura geodetica e cartografica per servizio di navigazione, per il servizio di posizionamento, per determinare la cinematica superficiale a fini di studio di geodesia globale, e sono anche volte al supporto dell’ osservatorio meteo-climatologico; il Progetto di Geodesia per la Geodinamica che, attraverso un accurato monitoraggio geodetico della velocità di deformazione crostale ed altri studi specifici di carattere geologico e geofisico, vuole massimizzare il carattere interdisciplinare delle attività, definendo chiaramente il quadro geodinamico dell’area Victoria Settentrionale in Antartide sulla base degli aspetti cinematici, neotettonici, gravimetrici e mareografici. 

PROF. CAPRA: "BELLISSIME ESPERIENZE SCIENTIFICHE ED UMANE". L’attività di ricerca di geodesia in Antartide - afferma il prof. Alessandro Capra dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - è ormai ventennale e in questi anni abbiamo conseguito risultati importanti a livello nazionale ed internazionale. I finanziamenti ottenuti hanno permesso di portare molti ricercatori a fare esperienze scientifiche ed umane significative in territorio antartico ed hanno permesso di erogare borse di studio ed assegni di ricerca a tanti giovani ricercatori. I risultati scientifici hanno consentito di pubblicare decine di articoli su riviste nazionali ed internazionali in relazione ai risultati più recenti presentati anche allo SCAR di Auckland. Ricordo la pubblicazione del nuovo modello cinematico superficiale della Terra Vittoria settentrionale, il calcolo dei flussi glaciali superficiali di alcune aree del continente antartico e dati di misura fondamentali per calcolare gli effetti dello scioglimento dei ghiacciai sul substrato roccioso (GIA- Glacial isostatic Adfjustment)“.
 

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