UniMoRe. Avanza la ricerca sulle proprietà nutraceutiche da estratti di droghe vegetali

Lo studio, premiato con un assegno del valore di 10.000 euro, ha consentito di giungere alla caratterizzazione di fitocomplessi estratti da droghe vegetali, aprendo promettenti possibilità per la creazione di nuovi ingredienti alimentari

Studi condotti presso il Dipartimento di Scienze della Vita hanno permesso di caratterizzare fitocomplessi estratti da droghe vegetali aprendo nuove possibilità di utilizzare le straordinarie proprietà nutraceutiche di tali preparazioni. Gli studi condotti da un gruppo di ricerca, composto dalla dott.ssa Cinzia Citti, dott. Giuseppe Cannazza, prof.ssa Maria Angela Vandelli e prof. Flavio Forni, che si occupa da alcuni anni dello studio dei principi attivi contenuti in droghe vegetali e della loro formulazione in prodotti farmaceutici e nutraceutici, ha vinto il premio JCube istituito dal “Gruppo Maccaferri Connect”.

 L’obiettivo del premio proposto da JCube, era quello di individuare soluzioni innovative per supportare le sub holding nelle sfide future, analizzare le necessità delle aziende e quindi selezionare tre iniziative che hanno realizzato un percorso di accelerazione. Tra i quasi 200 progetti presentanti, sono stati selezionati e premiati con un assegno del valore di 10.000 euro il Gruppo di Ricerca del Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore  e CNR Nanotec di Lecce,  APIO srl, startup attiva nell’ambito dell’internet of thing ed  Egg Technology srl, che opera nelle soluzioni di cogenerazione di energia elettrica.

“Il nostro gruppo di ricerca di Unimore e del CNR Nanotech di Lecce – afferma il dott. Giuseppe Cannazza di Unimore - ha puntato sullo sviluppo industriale di estratti naturali per la creazione di nuovi ingredienti alimentari. In particolare negli ultimi mesi abbiamo individuato un metodo d'estrazione di fitoterapici, conforme ai principi della chimica verde, che non prevede l'impiego di solventi organici pericolosi o tossici”. 

“Questa iniziativa è stata un’importante esperienza che conferma l’opportunità dell’Open Innovation anche per gruppi industriali manifatturieri, - dichiara Massimo Maccaferri Presidente di JCube e board member di SECI Holding - Siamo soddisfatti della call e delle iniziative che abbiamo potuto individuare e siamo consapevoli degli ulteriori passi che dovranno essere realizzati (testing, piloting, ulteriori verifiche tecniche, due diligence, etc.) per il buon esito dei progetti e la piena collaborazione con le sub-holding del Gruppo”. 

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