rotate-mobile
Cronaca

Università: gli studenti di Modena e Reggio tra i più tassati

Unione Universitaria solleva il caso delle tasse in esubero anche nell'Ateneo di Modena e Reggio Emilia. Il Rettore Aldo Tomasi risponde spiegando le motivazioni che hanno portato a questa 'ingiustizia'

Dopo Pavia, si apre il caso delle rette universitarie eccessive a Modena e Reggio Emilia. Pochi giorni fa, Unione universitaria ha diramato una nota in cui si chiedeva al Rettore Aldo Tomasi di fare chiarezza sulla situazione delle rette dopo il caso già sollevato dall'Università di Pavia. Emergerebbe infatti che ben 33 atenei su 62 sono fuorilegge dal 2010 per tasse troppo alte ed eccedenti il tetto del 20% nel rapporto tra la sommatoria di tutte le tasse studentesche e i fondi ministeriali che arrivano all'ateneo in questione.

"I Rettori e l’intera Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane) - recita la nota di UU - invece di rivendicare con forza investimenti pubblici in Università e Ricerca, si sono rifatti sugli studenti per tappare il buco lasciato dalla Gelmini incuranti del limite imposto dalla legge a tutela del diritto allo studio e delle famiglie che mantengono i propri figli all’università". L'Unimore in particolare sforerebbe di 6,4 punti percentuali con un ammontare di 5.940.094,40 euro sottratti agli studenti solo nel 2010. "Questo ha messo, e mette tuttora, fortemente a rischio la possibilità per molti studenti di pagarsi l’università - conclude la nota -, penalizzando in particolar modo le classi più povere".

La risposta del Rettore arriva dettagliata: secondo Aldo Tomasi, i tagli subiti avrebbero 'imposto' all'Università di recuperare le perdite lasciando invariate le rette universitarie nonostante la riformulazione (in riduzione del 10%) del Fondo di Finanziamento Ordinario (F.F.O.) deciso dal MIUR solo ad avanzata attuazione delle linee di bilancio a suo tempo deliberate dal C.d.A. La decisione sarebbe stata presa nell'interesse degli studenti per poter continuare ad offrire loro i servizi e la didattica a cui erano abituati.


Inoltre aggiunge il Rettore: "Nel nostro caso per il 2010 dovremmo restituire 5 milioni 940mila euro, vale a dire 312 euro ad ogni studente. Ma queste somme sono state abbondantemente già restituite, in quanto l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia per garantire il diritto allo studio, i servizi e una perequazione che consenta anche a chi con merito ha diritto ad una formazione universitaria, pur in condizioni di bisogno economico o indigenza, ha erogato molto di più della cifra eccedente il 20% previsto come tetto di contribuzione. Per il solo diritto allo studio nel 2010 a consuntivo sono risultate erogazioni da parte del’Ateneo per 6 milioni 180mila euro in borse di studio, premi e altri servizi".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Università: gli studenti di Modena e Reggio tra i più tassati

ModenaToday è in caricamento