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Cronaca Caduti in Guerra / Viale Martiri della Libertà, 34

Aziende agricole in rivolta, il Prefetto promette più controlli di polizia

Summit in Prefettura per fare il punto della sicurezza delle aziende e delle aree agricole, bersagliate da furti e più complesse da pattugliare. Michele Di Bari chiede alle forze di Polizia uno sforzo supplementare

Dopo l'aggressione al custode dei caseificio di Albareto, finito all'ospedale ieri mattina dopo essere stato preso a bastonate, si è svolta oggi in Prefettura un vertice tra le autorità e i rappresentanti delle associazioni agricole. Un episodio, quello del caseificio Albalat, che ha un po' inaspettatamente generato urgenza nelle istituzioni.

Il Prefetto, che già nella giornata di ieri, rispetto alla vicenda, aveva avuto un colloquio telefonico con l’Assessora regionale all’Agricoltura Simona Caselli, oltre a manifestare solidarietà e vicinanza agli operatori del mondo agricolo, ha assicurato che tutte le Forze di polizia dedicano quotidianamente la massima attenzione alla tutela di aziende e produttori dando atto, altresì, dell’attenzione prontamente dimostrata all’increscioso evento dall’Assessora alle attività produttive Palma Costi. 

La Consigliera regionale Serri (Pd) si è fatta portavoce della diffusa preoccupazione della categoria a causa della recrudescenza di episodi delittuosi che, pure nel tempo recente, hanno avuto per oggetto imprese del settore che rappresenta un importante segmento del tessuto economico regionale e provinciale.  

I Rappresentanti delle Associazioni agricole, hanno illustrato le difficoltà in cui versano gli operatori del settore a causa dei numerosi e ripetuti episodi di furti e danneggiamenti di mezzi ed attrezzi, e, pur dando atto dell’importante azione di contrasto svolta dalle Forze dell’Ordine, con risultati significativi in termini di reati scoperti e di persone arrestate, hanno segnalato un riscontrato, decisivo aumento di atti illeciti in danno di agricoltori, nonostante le misure di difesa singolarmente adottate.

Il Prefetto, come sempre più spesso accade in questi contesti, ha assicurato la predisposizione di “adeguate e mirate misure di prevenzione, orientate a scoraggiare il ripetersi di siffatti fenomeni, attraverso una capillare azione investigativa e un attività di vigilanza alle aziende, specialmente i caseifici, con un più frequente pattugliamento nelle aree rurali”. Inoltre, Di Bari ha raccomandato ai presenti di sensibilizzare i propri associati affinché segnalino tempestivamente alle Centrali operative delle Forze di polizia ogni elemento o segnale in grado di far presagire il compimento di reati. 

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