Immigrazione e solidarietà post sisma al centro dell'incontro Renzi-Merkel a Maranello

In casa Ferrari, tra pista e stabilimenti, si è snodato in un pomeriggio davvero serrato il vertice bilaterale tra Italia e Germania. Convergenza sulla gestione del fenomeno migratorio, prove di dialogo più "fredde" sui temi del patto di stabilità

Pomeriggio intenso per le delgazioni di Italia e Germania a Maranello. Il vertice bilaterale che ha tenuto impegnati Matteo Renzi e Angela Merkel si è svolto secondo un rigido e serrato protocollo, fin dall'arrivo dei due capi di stato sullla pista di Fiorano alle ore 16. La cancelliera Angela Merkel e il premier Matteo Renzi sono stati accolti sul tappeto rosso con un picchetto d'onore, a cura degli allievi dell'Accademia militare di Modena e dei lancieri di Montebello. A ricevere Merkel e Renzi c'erano l'ad di Fca e presidente di Ferrari Sergio Marchionne, il presidente di Fca John Elkann e il figlio del 'Drakè, Piero Ferrari. Presenti tutte le istituzioni locali, dal prefetto uscente Michele Di Bari al governatore Stefano Bonaccini, dal presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli  e i sindaci di Maranello e Fiorano.

Dopo un primo confronto, le delegazioni si sono spostate all'interno degli stabilimenti del Cavallino, dove il vero e proprio incontro è stato anticipato da un saluto alle rappresentanze delle forze impegnate nei soccorsi alle popolazioni terremotate del Centro Italia: militari, Protezione civile e Vigili del fuoco, Croce Rossa, Guardia forestale ed avieri. Tra le strette di mano e qualche breve saluto c'è spazio anche per un siparietto che strappa più di un sorriso. Schierato c'è anche il cane Leo, famoso per aver salvato la piccola Giorgia. Il suo istruttore ha mostrato a Renzi e Merkel come farsi dare la zampa ed entrambi si sono cimentati nel gesto, col cane che ha immediatamente risposto. Dopo un breve colloquio con gli agenti e i volontari, e un paio di foto di gruppo, i due leader si sono avviati verso il summit.

Dopo meno di un'ora i due protagonisti del vertice si sono presentati ai giornalisti presso la sala stampa della Ferrari, dove era stato allestito il palco. Renzi ha esordito sottolineando la tradizione della "la filiera delle relazioni bilaterali con Berlino", soffermandosi poi sul momento drammatico che il paese sta vivendo dopo il sisma del 24 agosto scorso. Poi un breve excursus sui due principali temi del vertice: relazioni economiche ed immigrazione.

 "Avevamo scelto l'Emilia Romagna, e Modena, Maranello e Fiorano per dare un segnale: c'è un pezzo d'Italia che lavora quotidianamente con grande forza e intensità insieme alla Germania", un "settore che riguarda l'Emilia Romagna, il Veneto e il nordest" e "non soltanto", e che è "un unicum a livello di lavoro, investimenti, innovazione", ha spiegato Matteo Renzi. Da questo punto di vista "sarà fondamentale sempre di piu' lavorare a stretto contato con l'industria 4.0, nella manifattura innovativa- dice Renzi- mettersi in campo insieme, copiare le esperienze migliori, mettersi in campo insieme, giocare sull'alternanza scuola-lavoro". Pero', si dovrà anche "investire a livello europeo in una visione diversa dell'economia" perchè, avverte il presidente del Consiglio, "noi abbiamo all'esterno di qui un mondo che corre, l'Europa deve essere in grado di fare altrettanto, e la Germania, che oggi è l'economia piu forte del continente, rappresenta il partner privilegiato".

Sull'ondata migratoria, il premier ha dichiarato: "Tutti insieme dobbiamo lavorare a livello europeo per affermare il principio che l'Europa deve procedere ai rimpatri di coloro che non hanno diritto. è un compito che l'Ue deve assolvere con piu' determinazione di quanto fatto fino oggi. L'Italia continuerà a salvare vite umane ma ci sono dei limiti. Non è pensabile poter accogliere tutti coloro che non hanno diritto. I paesi Ue- conclude il presidente del Consiglio- devono agevolare il rimpatrio di coloro che non hanno diritto". Su questo tema è arrivata anche dalla Cancelliera Merkel una coferma di più impegno verso i paesi che affacciano sul Mediterraneo e nell'implemento degli accordi con Turchia e paesi africani.

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Più timore e più freddezza invece sul tema delle risorse vincolate dal patto di stabilità Europeo, che l'Italia dovrà in qualche modo utilizzare per il progetto di ricostruzione post sisma e per l'annunciato progetto Casa Italia. "Se ci sarà la necessità di avere altre risorse – ha detto Renzi - andremo a discuterlo in altre sedi, ma la priorità è iniziare a spendere bene i soldi che già ci sono". Angela Merkel ha volutamente evitato di approfondire il tema dei vincoli comunitari, ma ha annunciato l'impegno concreto della Germania per la ricostruzione di una scuola. Poco dopo le 19 l'incontro con la stampa si è concluso e le delgazioni hanno ripreso la strada verso la cena organizzata dallo chef Massimo Bottura.

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