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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Via dei Manzini

Omicidio in via dei Manzini, i vicini: "Perchè nessuno è intervenuto prima?"

Tra i residenti delle villette limitrofe la situazione di disagio famigliare che ha condotto alla morte della 71enne Milena Calanchi era ben nota. Più volte erano intervenute le forze dell'ordine

Sorprende ascoltare le testimonianze dei residenti di via dei Manzini e via de Giacomi, i vicini di casa della famiglia scossa dall'omicidio della 71enne Milena Calanchi, ad opera del figlio reo confesso. Non c'è stupore nelle loro parole: lo sgomento lascia piuttosto spazio alla rabbia e alla delusione. Più voci, infatti, riportano di una situazione di disagio famigliare purtroppo ben nota a tutti.

Il vicinarto racconta di una progressiva involuzione della vita del nucleo famigliare che risiedeva al civico 122: prima un incidente del figlio, poi una separazione, infine la morte del padre, avvenuta qualche anno fa. Madre e figlio si erano rinchiusi fra le mura domestiche, accumulando dolore e tensione e passando i loro giorni insieme in una situazione di degrado che si stava acuendo con il passare del tempo.

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Le liti erano frequenti: urla e bestemmie anche nel cuore della notte, che svegliavano i residenti della stretta e tranquilla via residenziale in zona Fratelli Rosselli.

Una conoscente descrive il 48enne come "un buon ragazzo", che però ultimamente si "era perso". Forse schiacciato da troppo peso, l'uomo si era rifugiato nell'alcol e alle eccessive bevute corrispondevano anche le liti e le urla. le ultime avveertite proprio nella serata di ieri e nel corso della notte. Purtroppo le ultime per la 71enne, trovata riversa in camera da letto all'arrivo dei soccorsi questa marttina.

Le forze dell'ordine erano intervenute più volte, proprio su segnalazione del vicinato. La situazione di crisi famigliare era quindi conosciuta dalle autorità: un leit motiv che accompagna i commenti dei residenti, per i quali sarebbe stato necessario un intervento più radicale dei Servizi Sociali.

Ora saranno le indagini della Procura - sul posto il pm Luica De Santis - a chiarire i contorni della vicenda, che ancora una volta invita a riflettere suk complesso tema dei quel disagio più intimo che si nasconde nella vita famigliare e sul ruolo che le istituzioni possono avere in queste delicate situazioni.

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