Attentato razzista a casa Kyenge? No, è solo l'epilogo di una lite fra vicini

Ridimensionato il brutto gesto che ha colpito l'abitazione dell'ex Ministro a Gaggio di Castelfranco. L'escremento era in realtà quello del cane della stessa famiglia Kyenge, lanciato da un vicino esasperato

All'indomani dei fatti viene spazzato via il polverone generato dalla politica intorno all'episodio che ha visto protagonista la famiglia Kyenge. Giovedì scorso, infatti, qualcuno aveva gettato escrementi contro l'abitazione dell'ex Ministro a Gaggio in Piano: un episodio che ha scatenato la veemente reazione del Partito Democratico e di altre forze politiche, con una gara di solidarietà nei confronti dell'eurodeputata e una ferma condanna "all'intimidazione razzista e xenofoba".

Pur comprensibili - anche alla luce dei precedenti casi che hanno coinvolto Cecile Kyenge - le accuse mosse dalla politica si sono in realtà rivelate del tutto infondate. Il gesto non è stato dettato da ragioni di odio politico, ma da una banale per quanto inopportuna ritorsione legata a motivi di vicinato. Un residente della frazione - che ha chiesto il massimo anonimato, pur consapevole dell'errore commesso - ha infatti lanciato l'escremento che sarebbe in realtà quello lasciato dallo stesso cane della famiglia Kyenge.

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Una lite fra vicini che andrebbe avanti da qualche tempo e che l'altro giorno ha vissuto un momento di esasperazione da parte del vicino, che si è imbattuto nuovamente in un "regalino" lasciato dall'animale sulla pubblica via. Già in passato c'erano state discussioni per la presenza dei bisogni del cane e altri residenti di Gaggio si erano lamentati di fronte a questi gesti di scarsa educazione civica. Quella di giovedì è stata dunque una "ritorsione" impulsiva e come detto non certo giustificabile, che tuttavia non ha nulla a che vedere con il colore della pelle o con le idee politiche dell'ex ministro, su cui per altro stavano indagando da ieri anche le forze dell'ordine.

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