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Giovedì, 18 Agosto 2022
Cronaca

Video ragazza modenese morta in spiaggia, l'ira della sorella

La giovane attacca il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi che in una conferenza stampa aveva diffuso il video dei soccorsi alla ragazza modenese morta in spiaggia nel giugno scorso: "Volgare strumentalizzazione"

Con una lettera di fuoco inviata al quotidiano "Ravenna & Dintorni", la sorella della ragazza 28enne modenese morta tragicamente ad una festa in spiaggia a Marina di Ravenna si è dissociata in tutto per tutto dall'operato di Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna che aveva diffuso il video dei soccorsi ad una conferenza stampa.  “Vorrei che lei capisse anche solo in parte il senso di incredulità e - ancora più di due mesi fa - di violazione che ci ha pervasi. Come lei sa bene, la diffusione di questo video è stata pressochè totale, avendo raggiunto i Tg nazionali nonchè i locali, oltre ad essere facilmente rintracciabile su diversi siti internet. La sensazione che ho oggi è che questa diffusione sia completamente fuori controllo e la cosa mi spaventa. Cambiando canale so che potrei trovarmi di fronte a quel video e la cosa non mi rende tranquilla”.

 Dalla lettera si evince che i genitori della ragazza morta a Marina, non erano stati contattati dal politico ravennate. “Perchè non ha pensato di contattare preventivamente la famiglia della protagonista del suo video? – domanda la ragazza nella lettera indirizzata direttamente ad Ancisi -. Credo che la vera mancanza di dignità in tutto ciò sia proprio legata allo spudorato e volgare utilizzo a fini politici che lei ha fatto dell'evento doloroso. Quale migliore mezzo di comunicazione per acquisire visibilità esiste del documentario della morte di una persona? Anche se le immagini col di lei corpo sono state accuratamente e "rispettosamente" rimosse, quel video rimane comunque il documentario della sua morte”.


“Ci tengo a precisare che il mio obiettivo qui non è di contestare il suo programma politico – chiarisce la sorella della vittima - infatti uno dei miei timori mentre scrivo è che questo mio messaggio possa essere utilizzato come strumento nelle mani della lista opposta. Vorrei solo appellarmi alla sua coscienza e chiederle di non utilizzare mai più questo video”. In conclusione, la giovane chiede ad Ancisi che il video “venga consegnato alla famiglia ed eliminato in tutte le copie esistenti”, questo perché la famiglia è “seriamente preoccupata dell'uso che potrebbe essere fatto magari in tempi futuri del video originale (quando per molte persone, non per noi, avrà perso di significato non è escluso che possa essere pubblicato in maniera integrale da qualche parte)”.

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