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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca

Violenza e minacce tra famiglie sinti per una separazione, arresti anche a Modena

Le indagini della Procura di Bergamo hanno portato a 10 misure cautelari di custodia in carcere per fatti avvenuti circa un anno fa

Nelle scorse ore il Gip del Tribunale di Bergamo ha disposto misure di cautelare della custodia in carcere, emessa nei confronti di alcuni componenti di una famiglia di giostrai di etnia sinti, stanziata tra la Lombardia e il Lazio, giudicati responsabili, a vario titolo, dei reati di rapina, ricettazione, lesioni aggravate e danneggiamento. L'ordinanza è stata eseguita alle prime luci del'alba dalla Polizia orobica, insieme al personale di altre uesture

Otto arresti sono stati eseguiti infatti tra le provincie di Monza, Milano, Varese e Modena, mentre una donna di 34 anni è stata raggiunta dalla stessa misura presso il carcere di Rebibbia (RM), dove è già detenuta per altri motivi.

Le oindagini della Squadra Mobile di Bergamo sono nate a seguito della grave aggressione perpetrata, nella mattinata del 21 luglio 2022, all’interno del bar “Cavour” di Treviglio (BG), quando un gruppo di persone avevano fatto irruzione provocando danni, asportando denaro contante, un telefono cellulare e cagionando lesioni ai titolari e al nipote di 14 anni, che aveva riportato la rottura del setto nasale. Dopo attente analisi sono stati identificati i responsabili,  che nel pomeriggio successivo si erano resi responsabili di un ulteriore episodio di violenza a Caravaggio (BG) ai danni del caravan del fratello della titolare del bar “Cavour”.

I primi accertamenti hanno consentito di appurare che il movente di questi gesti sarebbe da collegare a questioni economiche legate alla separazione tra due coniugi, entrambi di etnia sinti, appartenenti a famiglie in contrasto tra loro. In tale contesto intimidatorio anche un altro membro della famiglia dei responsabili dell’irruzione era stato a sua volta vittima di una minaccia con l'esplosione di colpi d’arma da fuoco all’indirizzo della sua casa mobile, in un campo nomadi di Monza.

I contrasti tra le due famiglie erano poi proseguiti anche tramite piattaforme “social” con la pubblicazione di alcuni video in cui il fratello della titolare del bar “Cavour” veniva pesantemente minacciato da un soggetto appartenente alla famiglia degli aggressori. L’attività investigativa ha consentito di individuare gli autori dell’irruzione e delle minacce.

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