Vivere Modenese | Come attaccar pezza ad una ragazza in modenese

Per tradizione emiliana "attaccar pezza" con le ragazze è un'arte, ma quali frasi si dicevano e quali sono rimaste nella cultura dei giovani di oggi? Un viaggio tra galletti, bele ragazole e le frasi da dire e non dire

vacanze modenesi

Il dialetto è un patrimonio culturale che col passare del tempo si perde sempre di più, ma alcuni modi di dire si sono tradotti in una italianizzazione del dialetto, basti pensare a "buraz" che è diventato "burazzo". Per questo oggi andiamo alla scoperta del nostro dialetto in particolari situazioni in cui i ragazzi ci provano o sono interessati alle ragazze.

QUANDO VEDI UNA RAGAZZA. Il dialetto è per definizione più duro e più immediato della lingua italiana, ma molto spesso anche molto più sincero. Così per fare un complimento il "sei una bella ragazza" diventa "sei bela", ma sei lei è prosperosa e appariscente, allora non può mancare "sei una bonazza". Ovviamente per i più raffinati, c'è il termine "Gnoca", ma attenzione a non confonderlo con "Gnola", perché altrimenti la state offendendo.

QUANDO SI ATTACCA BOTTONE.  La parola "rimorchiare" non si usa da noi, infatti se a Bologna dicono "intortare", a noi modenesi piace la parola "impezzare". Nulla a che vedere con il termine "pezza" usato oggi al nord, cioè come sinonimo di puzza, ma "pezza" come sinonimo di "buco che vai a rattoppare", più simile al comune "attaccar bottone". 

ATTENTI CHE NON VI DICA QUESTE FRASI. Quando si va ad impezzare una ragazza bisogna prima di tutto superare la soglia del "ciao, mi chiamo...", perciò è fondamentale che la ragazza non risponda: "Sa vot?" (che vuoi?), oppure, anche se le avete detto due parole ma lei non comunica, potrebbe mettervi da parte con un "Stàm sò d'ados" (lasciami stare). Se si supera questo primo livello, è necessario rendersi interessanti ma non esagerare perché potrebbe arrivare un "vola bass" (fai meno il galletto) o peggio ancora "A-n dir dal caiunedi" (non dire stupidate).

Perciò a tutti i rimorchiatori che vorrebbero sperimentare il modenese c'è solo da provare e al massimo, se avete urlato anche a quest'ultima "In dò vet?", mi raccomando "Tìn bòta".

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