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Cronaca

Vivere Modenese | Ad ogni comune il suo stereotipo, tra Formiginesi fighetti e Mirandolesi mangia rane

La Provincia di Modena gode di una varietà di comuni eccellenti, ognuno con una sua storia e i suoi stereotipi. Dai modenesi che se la tirano, ai carpigiani ossessionati dalla moda, sino ai mirandolesi rananer

La nostra Provincia è ricca di storia e di paesi che si sono distinti a livello nazionale ed internazionale. Una tale quantità di eccellenze è difficile trovarla in altre zone d'Italia, così come la varietà di ambienti, climi e storie. Proprio per questo i vari comuni del modenese si sono sempre più distinti in campi specifici, sino ad essere descritti con stereotipi. Ecco i comuni modenesi più sterotipati:

"MIRANDOLESI, RANER". Se in Italia il comune di Mirandola è conosciuto per il suo noto governatore, Pico della Mirandola, famoso per la sua memoria ed intelligenza geniali, per molti della pianura i mirandolesi sono solo "raner". Il termine significa "mangiatori di rane" in quanto i canali che servivano per irrigare i campi erano abitati da rane, che venivano cucinate, spesso fritte, e mangiate. 

"A CARPI TUTTI OSSESSIONATI DALLA MODA" . Lo stereotipo del carpigiano sempre ben vestito e sempre attento alla moda ha origine nella seconda metà del '900 quando Carpi era il centro italiano più importante per la moda. Solo Milano ha una tale concentrazione di case di moda ed è paradossale dato che la cittadina della bassa conta 70.000 abitanti. Blumarine, Liu Jo, Gaudì, Denny Rose e Twin-Set sono solo alcuni esempi di eccellenza. Con la crisi economica anche il tessile ha avuto il suo declino, ma Carpi non si è fermata e sta vivendo la sua seconda era di fama nazionale grazie alla squadra di calcio salita in serie A. 

"CASTELFRANCHESI, TUTTI BOLOGNESI". Gli abitanti di Castelfranco Emilia sono spesso stereotipati quali bolognesi in territori modenesi. L'origine di questo preconcetto nasce dal fatto che dall'Alto Medioevo sino all'età moderna, Modena e Bologna si sono combattute su quel confine. Castelfranco Emilia passava dai geminiani ai bolognesi periodicamente, ma la maggior parte del dominio fu bolognese. Questo stereotipo è poi alla base delle teorie che vogliono il tortellino di origine bolognese, anche se in realtà è nato proprio a Castelfranco Emilia. 

"MODENESI, ANCHE MENO". La città di Modena nell'immaginario stereotipato è vista spesso dai modenesi di provincia come quella che vuole dominare tutti e tutto. Questo principio viene ricordato anche allo stadio da Carpi e Sassuolo, che finiscono sempre in grida per l'autonomia dei due paesi dalla provincia di Modena.

"FORMIGINESI, SOL FIGHETTI". E' uno degli stereotipi più recenti, in quanto nasce dal fatto che Formigine è in testa ai comuni italiani più vivibili. In realtà questo preconcetto è dettato anche dal fatto che molte aziende famose nel campo dell'enogastronomia e dell'agroalimentare sono situate proprio in questo comune, e infatti Formigine è diventata famosa nel mondo come simbolo del "piacere emiliano". Pensate che negli anni '40 Enzo Ferrari chiese al comune di spostare lì la sua Officina, ma gli amministratori rifiutarono, e così si trasferì a Maranello. Chissà cosa sarebbe successo se avessero accettato. 

"CASTELVETRESI FANNO I LORD". Quella di Castelvetro è una realtà spettacolare dal punto di vista paesaggistico. Sembra di vivere nelle "Langhe" anche se ci troviamo a 3 ore di auto da Torino, tanto da ospitare l'Enoteca Regionale dell'Emilia-Romagna. Qui ci sono i vitigni più importanti per il Lambrusco Grasparossa. Il panorama e la particolarità di Castelvetro ha portato il costo delle case ad aumentare, tanto che sono diversi i ricchi con una villa in questo paese. Pensare che nel 1564 il poeta Torquato Tasso soggiornò in questo paese e se ne innamorò.

"MARANELLESI, AVETE SOLO LA FERRARI". Uno stereotipo che nasce dall'invidia degli altri comuni verso quello che è diventato la cittadina più famosa al mondo per il settore automobilistico. Con i suoi 12.000 abitanti, la cittadina di Maranello è oggi famosa quanto o forse più di Modena a livello mondiale. Pensare che nel 2009 l'azienda tedesca Audi girò lo spot della famosa R8 proprio a Maranello, perché la riteneva perfetta per trasmettere concetti come piacere e bellezza.

"SASSOLESI, AVETE SOLO LE PIASTELLE". Era il vecchio inno che i tifosi del Modena cantavano ai rivali verde-nero dalla curva Montagnani. Un modo per scernirli, quando ancora giocavano nella medesima serie. Sassuolo è di fatto la rivelazione della Provincia degli ultimi anni, passando da paese di sole ceramiche, a patria di una delle squadre di calcio più competitive della serie A. In realtà l'altro stereotipo su Sassuolo è dato dalla presenza intensa di immigrati, tanto che il degrado ha portato alla nascita di pagine facebook come "Sassuolo fa schifo".

"ZOCCA, TRA VASCO E TIGELLE". Per i modenesi Zocca è riconosciuta spesso la patria delle crescentine e per il borlengo, tanto che ospita il Museo del Borlengo per la presenza della "Compagnia della Cunza". Fuori dalla provincia è conosciuta da tutti come la città natale di Vasco Rossi. Ed è così che un paese di 4.800 abitanti, che si trova abbastanza lontano dalle grandi città, viene ripreso dai telegiornali nazionali quando Vasco fa le sue "conferenze stampa". 

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