Vivere Modenese | "Asneda o purcheda?" Quando il dialetto modenese ti paragona a degli animali

Mai capitato che vi abbiano dato del "Galat" o dell' "Esen", o vi abbiamo gridato "Fet poc cagnera"? Tutti questi termini derivano dalla tradizione rurale dei nostri nonni, quando all'epoca molti dei modi di dire derivavano dai comportamenti animali

Il dialetto modenese, come la maggior parte dei dialetti italiani, è nato nelle campagne dove non si conosceva il latino e neppure l'italiano antico. Per questo il nostro dialetto è disseminato di modi di dire, usi e costumi legati alla campagna e anche agli animali. Con la rivoluzione industriale e lo spostamento dei giovani dalle campagne in città, questi modi di dire sono stati portati nelle zone urbane e sono entrate a far parte del nostro "dire quotidiano". Ecco allora 5 modi di dire dialettali legati agli animali:

FER D'LA CAGNERA. Viene utilizzato quando qualcuno urla o sbraita, specie quando si desidera il silenzio. Esiste infatti la frase "fer poc cagnera", che si usa per ordinare a qualcuno di non far rumore eccessivo. Il termine deriva dal cane, che era presente nelle case di campagna e aveva il compito di abbaiare nel caso vi fossero  ladri di galline o mucche. L'abbiare del cane ha portato l'idea del "far baccano". 

QUAS CHE L'ES UN GATTAMEINT. E' un modo per indicare una persona che agisce in maniera silenziosa, quasi subdola, o comunque viscida, e che riesce nel proprio intento. E' un chiaro riferimento all'agire dei gatti, o in più in generale dei felini. 

AN CIUZER. Viene usato per indicare un gruppo di persone, specialmente donne, che si mettono a sparlare dei fatti altrui. Il termine "ciuzer" è stato poi italianizzato in "ciozzare", ma la parola deriva dal termine chioccia, cioè la gallina. 

FAT NA PURCHEDA. E' evidente che il termine "porco" sia all'origine della parola "porcata". In dialetto modenese si usa "purcheda" non per intendere tanto la sporcizia o lo sporco in termini di non pulito, ma in senso di non corretto. Essere viscidi, fetenti o sleali è visto come una "purcheda".

TE'N ESEN. Non è certo un complimento se ve lo sentirete dire, infatti è un modo più o meno gentile per dire "sei stupido". Esiste anche l' "Asneda" cioè la stupidata o l'errore marginale ma che porta al biasimo comune. Fare un'asneda è molto meno grave che fare una purcheda. 

FAR AL GALAT/GALET. Si usa per indicare quell'uomo, o meglio ragazzo, che cerca di essere superiore agli altri e mostrare il suo orgoglio alle ragazze. Lo caratterizzano la superbia e l'egocentrismo, non ha paura di conoscere ragazze nuove e non nasconde il suo desiderio di visibilità. 

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