Vivere Modenese | Il vocabolario dei giovani modenesi "Oh vecchio mi han cibato!"

Sicuri che i giovani non parlino più il dialetto o semplicemente ne hanno modificato le parole? Ecco il vocabolario dei giovani modenesi tra un "dai vecchio" e uno "scabottare"

(foto di Campanologia)

C'è chi dice che i giovani hanno perso ogni contatto con il dialetto modenese, ma è ovvio che ciò è impossibile dato che almeno da piccoli i nonni lo hanno parlato. Cos'è rimasto del dialetto tra i giovani? Molto più di quanto pensiamo e ciò è dimostrabile grazie alle parole che molti giovani di Modena utilizzano, e che spesso neppure sanno di avere origine dialettale. 

A Manna / A Manetta / A buco: tutte parole per indicare "un bel po" o "molto", ma ognuna con delle sue accezioni. "Ti sei divertito?" "A Buco", mentre "Hai raggiunto i 150 km/h, vai proprio a manetta", invece "Quante ragazze ci sono a sta festa!" "A manna". Termini leggermente differenti che indicano uno stato emotivo positivo e che si gusta l'ambiente che lo circonda.

A Mucchio: è un termine utilizzato quando si sceglie di rassegnarsi, preceduto dal verbo dare, per esempio: "E' la terza volta che provo quest'esame e non lo supero, ci do a mucchio".

Bèla: niente a che vedere con il concetto di bellezza, ma come conclusione ad un'affermazione con cui si è d'accordo e che spesso emoziona. Spesso è utilizzata con "lì" o "le" che sono rafforzativi, per esempio "Non andare alla cassa, ho già pagato io" "Bèla lì".

Bona: espressione che spesso conclude una conversazione, come nel caso "Bella serata, dai speriamo di ricevederci" "Bona".

Bomber: esclamazione che indica una persona per cui proviamo stima o che ci è simpatica, come "Ciao Bomber, come va?", ma si usa anche quando salutiamo qualcuno ma non ci ricordiamo il nome. 

Cabò / Scabottare: se a Milano dicono segare e a Roma Bidonare, da noi si tratta di Scabottare, il cui sostantivo diventa Cabò. 

Cisti: un termine assolutamente dialettale, utilizzato quando non vogliamo farci vedere, è un sinonimo di "in incognito" ma utilizzato anche quando sveli un segreto e ti raccomandi di non farlo sapere in giro.

Cibato: "Se non sei cisti, ti hanno cibato", infatti la parola cibare significa farsi trovar fare qualcosa che era meglio nascondere. 

Lofi: Se ve lo dicono non prendetelo come un complimento, perché vi stanno insultando. E' un sinonimo di "sfigato", ma in maniera più dispregiativa, forse più simile ad "incapace".

Polleg: è il momento di relax, nessuo vi deve disturbare e voi dovete vivervi questo periodo di tempo nell'assoluta calma e tranquilità, ecco questo è un momento polleg.

Un Botto: siete entusiasti o avete raggiunto il vostro obiettivo, e allora è il termine giusto da usare per commentare la vostra gioia.

Vai tra: utilizzato dai tempi in cui si scrivevano i messaggi cancellando alcune lettere, poi è diventato di uso comune a Modena tra i giovani, infatti tronca le parole "Stai tranquillo", che per altro in dialetto quello "stai" è sostituito dal verbo andare, da qui "vai".

Vecchio: è il termine di origine dialettale più usato dai giovani, infatti è spesso sostituito dal suo termine puramente in dialetto cio "vez". Altre volte si dice "vecio", probabilmente quando si è più allegri. In generale è utilizzato "vecchio" per salutare qualcuno o per indicare qualcuno, in sostituzione di un "compà" siciliano o di un "bro" più milanese. 

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