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Venerdì, 7 Ottobre 2022
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Arte a quattro ruote, la Ferrari di Schumacher venduta all'asta per 6,4 milioni di euro

E' la prima volta che un'automobile rara viene inclusa in un’asta di opere d’arte, battuta ieri a New York da Sotheby's. Intanto continuano a susseguirsi le indiscrezioni sullo stato di salute del campione tedesco. Ecco le ultime novità

La Ferrari con cui Michael Schumacher vinse il Gp di Monaco del 2001 è stata venduta all’asta dal gruppo di Sotheby’s per la cifra record di sette milioni e mezzo di dollari, 6,4 milioni di euro. La stima della casa d'aste era di appena 4-5 milioni. La monoposto è stata venduta durante la "Contemporary Art Evening Auction". Sotheby’s ha sottolineato come sia la prima volta che un'automobile rara ("l’auto da corsa più sorprendente mai messa all’asta") viene inclusa in un’asta di opere d’arte.

Oggi peraltro Schumi è stato eletto miglior pilota della Ferrari dalla rivista britannica F1 Racing che ha indetto un sondaggio tra i lettori per celebrare i 70 anni della Ferrari. Con il 50,1% dei voti Michael Schumacher è stato eletto come pilota più amato della storia del Cavallino, davanti a Kimi Raikkonen e Gilles Villeneuve (molto staccati). 

Le indiscrezioni sulle condizioni di Schumi

Intanto continuano a susseguirsi incessantemente le indiscrezioni sullo stato di salute del campione tedesco che non si è mai ripreso dall'incidente sugli sci del dicembre 2013 in seguito al quale restò per parecchi mesi in coma. Secondo quanto pubblicato alcuni giorni fa dalla rivista tedesca Bunte, un non meglio specificato amico di famiglia avrebbe rivelato che Michael "manda segnali dal suo mondo lontano", aggiungendo che "Corinna e i ragazzi (i figli di Schumi) sperano ancora oggi che si verifichi un miracolo medico".

L'amico avrebbe anche affermato che l'ex pilota "sta relativamente bene, date le circostanze". Secondo un’altra indiscrezione, riportata oggi dal tabloid inglese Express (che cita un altro giornale tedesco), la moglie del campione avrebbe rotto il silenzio solo per dire che "la decisione di proteggere la privacy è stata presa nell’interesse di Michael. Noi abbiamo fatto capire molto chiaramente che è successo qualcosa di serio".

Ma si tratta di mere speculazioni a cui è difficile dare credito. Anche perché di ufficiale non c’è nulla. L’unica cosa certa è che da anni la famiglia si è ormai chiusa in un rigido silenzio, e anche le bocche degli amici (da Ross Brawn a Montezemolo, che pure in passato avevano rilasciato dichiarazioni speranzose) sono sempre più cucite. Di Schumi, da anni, non si sa più nulla. 

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