Tra McDonald’s e il Consorzio dell'aceto Igp un accordo da 7,7 tonnellate di balsamico

L’Emilia Romagna protagonista della seconda edizione di My Selection, la linea di hamburger premium del fast food, selezionata da Joe Bastianich

Con la seconda edizione di "My Selection" si rafforza il legame fra l’Emilia Romagna e McDonald’s, che dal 1 gennaio 2019 torna nei 570 ristoranti di tutta Italia con i menù dedicati alle eccellenze enogastronomiche. Per le ricette selezionate da Bastianich quest’anno saranno acquistate circa 108 tonnellate di Scamorza Affumicata prodotta con latte italiano fornita da Parmareggio e 7,7 tonnellate di Aceto Balsamico di Modena IGP.

Grazie alla collaborazione con i produttori e i Consorzi emiliano-romagnoli viene confermato non solo lo stretto legame tra McDonald’s e il comparto agroalimentare italiano, ma anche l’impegno avviato dal colosso del fast food per favorire la conoscenza e la diffusione dei prodotti DOP e IGP Made in Italy.

“Ormai da 10 anni collaboriamo con McDonald’s, contribuendo con i nostri prodotti alla realizzazione di un progetto che McDonald’s sta portando avanti da tempo” aggiunge Maurizio Moscatelli, Direttore Commerciale e Marketing di Parmareggio “un percorso all’insegna della valorizzazione delle eccellenze del territorio italiano e della qualità certificata delle materie prime, proponendo sempre nuove ricette e nuovi abbinamento gustosi. Ancora una volta, con la Scamorza Affumicata Parmareggio prodotta con solo latte italiano che contribuirà ad arricchire di gusto del My Selection Smoky, siamo contenti di poter rappresentare insieme a McDonald’s il Made in Italy”.

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Il Consorzio di tutela Aceto Balsamico Modena IGP esprime la sua soddisfazione per la partnership: "L’innovazione lanciata lo scorso anno è stata dunque apprezzata dai consumatori e soprattutto dal mondo giovanile. Un aspetto importante perché dietro questa idea c’è un lavoro culturale che vuole aiutare i giovani a scoprire un nuovo approccio al cibo, più attento e sensibile alla qualità e al gusto - dichiara Federico Desimoni, Direttore del Consorzio - un modo meno fast, ma certamente più deep and clever di mangiare e relazionarsi, per affinare le proprie capacità sensoriali e scoprire, quasi giocando, uno dei patrimoni italiani più famoso al mondo: il cibo della tradizione, della storia, del territorio”.

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