Pasqua a tavola, a rilento la vendita di prodotti tradizionali e tipici

Dolci stabili, in calo la richiesta di agnello e carni ovine. Anche frutta a verdura di stagione segnano il passo. “L’auspicio di un recupero in questi giorni” 

Colombe, uova di cioccolato, ingredienti per piatti tipici del periodo come l’agnello, frutta e verdura di stagione: a pochi giorni dalla Pasqua le vendite vanno a rilento A rilevarlo e FIESA-Confesercenti Modena, per voce del suo presidente Daniele Mariani: “E’ un momento di rallentamento dei consumi, che ha preso l’avvio lo scorso anno e che sta proseguendo anche nei primi mesi del 2019. Maggiormente accentuato in questo periodo di prossime festività, dove risulta più marcato.”

Le cause forse sono da ricercare nei giorni delle festività pasquali che, giunti quest’anno in prossimità dei ponti 25 aprile e 1 maggio, con ogni probabilità favoriranno qualche spostamento in più fuori città. “Ma non è che una causa della frenata che si trova anche a fare i conti pure  con la ridotta capacità di spesa da parte delle famiglie”, aggiunge Mariani.

Il presidente di FIESA Modena in qualità di imprenditore nel comparto ortofrutticolo, pone in evidenza come, ad esempio in città nel suo settore specifico, “Al momento continua a mancare un prodotto stagionale di traino. Gli altri anni in questi giorni, montava la richiesta di fragole ed asparagi. Quest’anno non è così. Complice anche il fattore climatico le vendite stentano a decollare.”

Ma non è il solo ambito in sofferenza aggiunge Mariani. “Il rallentamento coinvolge anche il comparto delle macellerie e della rivendita di carni. È in diminuzione la domanda di agnello e carni ovine in generale per i piatti tipici di stagione, mentre ci si orienta su quelle bovine ed in particolar modo il vitello, con richieste che però permangono sulla linea della stabilità.”  

Qualche segno più lo si riscontra tra i dolci tipici di Pasqua: soprattutto uova di cioccolato, nelle diverse tipologie, al latte e fondente, e prodotti affini da regalare ai bambini. Prodotti comunque preferiti alle tradizionali colombe, la cui vendita per ora non ha avuto incrementi significativi. “Gli operatori anche in questo caso, data la situazione generale dei consumi, hanno ridotto gli ordini in previsione della Pasqua. Fattore che accomuna tanto il piccolo commerciante quanto la media struttura. L’auspicio è che comunque si possa recuperare almeno in parte in questi giorni che precedono le festività”, conclude Mariani.

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