Venerdì, 25 Giugno 2021
Economia

Commercio nella fase 2, Formigine studia un'app per il territorio

Allo studio, una start up tutta formiginese per rilanciare gli acquisti locali

Personal shopping, customizzazione dell'immagine del commercio formiginese e consegne con mezzi che alleggeriscano il trasporto su strada (urban bike): sono questi i principali obiettivi della nuova app “Formigine Futura”.

In settimana, l’assessorato alle Attività produttive del Comune ha incontrato le start up formiginesi che si occupano di sviluppo web, l'associazione dei commercianti Proform e i coordinatori dei commercianti delle frazioni allo scopo di creare un piattaforma unica per il commercio che accolga elementi di innovazione e possa consentire il progressivo adattamento nelle abitudini di consumo, garantendo allo stesso tempo agli operatori del commercio di mantenere la posizione sul mercato fidelizzando la clientela. 

La piattaforma, dunque, non sarà un semplice sito di acquisti online ma acquisisce la buona prassi del commercio a domicilio resosi necessario in questi mesi di lockdown, per proporre servizi al consumatore personalizzati e che non possono essere offerti invece dai colossi del commercio su web. 

Afferma l'Assessore alle Attività produttive e StartUp Corrado Bizzini: “Ancor prima dell’emergenza covid19, abbiamo ipotizzato nuove opportunità per i commercianti, alla luce delle scarse vendite della scorsa stagione primaverile causate dal prolungarsi del clima freddo. Con la recente chiusura forzata e con la necessità di ripensare modalità di accesso ai negozi, ci è parso doveroso affiancare i commercianti nel ripensare a nuove modalità di acquisto, peraltro facendo riferimento alle giovani realtà locali che si occupano di web e con un occhio di riguardo all’ambiente. Una fetta di mercato è già sul web, ora dobbiamo renderlo alla portata di tutti.  Mi preme poi far sapere che ho scritto all’assessore regionale al commercio per chiedere di rappresentare nelle dovute sedi nazionali la richiesta di una riapertura più ravvicinata  dei servizi di cura alla persona (acconciatori ed estetisti). Riteniamo infatti che attraverso la rimodulazione e la riorganizzazione dell’attività si possano aumentare gli standard di sicurezza e rispettare le prescrizioni generali previste per la cosiddetta fase due. La nostra Regione, assieme ai rappresentanti di categoria e ai sindacati, ha stilato un Protocollo di sicurezza che sottoporrà al Governo”.

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