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Mercoledì, 17 Agosto 2022
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Appalti, Zavatti (Cgil) "Servizi alla persona, massimo ribasso intollerabile"

Il coordinatore legalità e sicurezza Cgil regionale denuncia l'utilizzo spropositato degli appalti al massimo ribasso e le loro conseguenze: "Risparmio assicurato, ma la qualità dei servizi peggiora"

"Basta con gli appalti pubblici al massimo ribasso, senza altri limiti, condizioni di qualità e sostenibilità delle prestazioni. In particolare, ed ancor più, non sono tollerabili quando si tratta di servizi alla persona". Con queste parole Franco Zavatti esprime la sua opinione riguardo al massimo ribasso sulle gare di appalti in Emilia-Romagna e non solo. Il coordinatore legalità e sicurezza Cgil regionale denuncia l'utilizzo spropositato che fanno i Ministeri per assegnare appalti alle società cooperative: "Siamo di fronte a bandi di appalto nel merito davvero poco credibili, per la incongruità palese fra prestazioni richieste e la corrispondente offerta economica, ben al di sotto della metà di quanto speso finora".

IL CASO CIE- Zavatti fa un esempio lamapante, per ricollegarsi alle dichiarazioni precedenti, di utilizzo spropositato di questa modalità di appalto affermando che a febbraio di quest'anno il Ministero dell'Interno ha emesso bandi per gli appalti di gestione dei CIE (centri di identificazione ed espulsione) che, per quanto riguarda l'Emilia Romagna, sono le strutture di Modena e Bologna. Dal testo ricavato dal sito della Prefettura di Modena, si legge che sarà applicato il sistema del "ribasso più alto per il costo giornaliero per ospite assistito". Base d'asta: 30 euro al giorno per ogni recluso. Ma sorge un piccolo problema: Per il CIE di Bologna - finora gestito con un costo di 72 euro al giorno- si sa che è già stato "vinto" dalla cooperativa modello "Oasi" di Siracusa, con un prezzo di 28 euro/giorno, e con un "risparmio" di ben  62% per l'Amministrazione dell'Interno rispetto ai costi attuali. Per il CIE modenese - finora gestito con un costo giornaliero di 75 euro - resta fissata la base d'asta di 30 euro. Delle due l'una: o al Ministero pensano si sia finora sperperato (o peggio, regalato) nelle attuali gestioni dei CIE, o si prefigurano tagli insopportabili nei servizi essenziali. Tutto questo farà risparmiare soldi ma sicuramente saranno maggiori i disservizi. Prima della caduta del Governo si pensava che di episodi del genere non ne accadessero più, ma l'esempio sopracitato avviene proprio sotto il Governo attuale. Speriamo che l'aria cambi in fretta.

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