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Assemblea Bper: i soci scelgono la continuità, ennesima sconfitta per Samorì

L'assemblea dei soci della Banca Popolare dell'Emilia Romagna ha riconfermato l'attuale gruppo dirigente. Bocciato il leader di Bper Futura che, rispetto alla votazione di due anni fa, ha dimezzato i consensi

I soci scelgono per la continuità. Questa la scelta fatta ieri nei padiglioni di ModenaFiera durante la votazione per la Banca Popolare dell'Emilia Romagna: ieri pomeriggio, l'assemblea ha eletto sei membri del Cda. Ha vinto la lista 1, 'Bper Valore', che in consiglio conferma l'attuale Ad di Bper Luigi Odorici, il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari, Angelo Tantazzi e Deanna Rossi, e che porta come nuovo consigliere Antonio Angelo Arru, proprio ieri nominato presidente del Banco di Sardegna. 'Bper Valore' ha raccolto 12.877 voti, pari al 58,2% del totale. Due anni fa - nel 2012 erano presenti solo due liste ed era invece assente quella sostenuta da Gianpiero Samorì - la lista della continuità dirigenziale aveva ottenuto il 57,8% dei voti. Secondo posto nelle elezioni odierne per la lista 3, quella espressione delle banche confederate del Sud, con 7.134 voti - il 32,2% del totale - e la nomina conseguente nel cda di Bper per Daniela Petitto. Molto più staccata la lista 2 di Samorì, 'Bper Futura', che ha raccolto 1.798 voti pari all'8,1% del totale. Due anni fa la sua quota era stata del 15,6%.

Non sono mancate schermaglie tra la dirigenza attuale e Samorì davanti a una platea di circa 8mila persone alla Fiera di Modena. Samorì, nel proprio intervento, ha accusato il presidente Ettore Caselli di perseguire propri interessi nell'istituto. "I fatti di cui parla Bper Futura sono stati verificati dagli organi di competenza che non hanno riscontrato nulla e sono tranquillo", ha replicato Caselli. L'ad Odorici, circa le gestione della banca, ha annunciato l'impegno di "quasi un miliardo di accantonamenti a garanzia delle generazioni future. E gli impieghi, nonostante il momento difficile - ha precisato - sono in leggera crescita. Quanto a costi e ricavi la banca è in linea col piano industriale ma andranno un po' rivisti, perché la politica di accantonamenti fatta fin qui ha spostato qualcosa". La dirigenza di Bper ha anche votato una riduzione dei compensi del 10% circa per i membri del cda. Odorici ha infine elencato le direttrici strategiche per il futuro di Bper: "contenimento dei costi, razionalizzazione e rafforzamento della macchina operativa".

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