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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Economia

Presidente nazionale Confesercenti a Modena: “Rimuovere ostacoli alla crescita”

Marco Venturi incontra gli imprenditori modenesi di Confesercenti e rivolge un appello sia in ambito nazionale, ma anche e soprattutto locale. Tra crisi, calo dei consumi e pressione fiscale opprimente le PMI rischiano l'estinzione

“Rimuovere gli ostacoli che frenano la crescita, rimettere in moto l’economia, rilanciare le imprese”. Il Presidente nazionale di Confesercenti e attuale portavoce di RETE Imprese Italia Marco Venturi si è rivolto in questo modo al Governo in occasione dell’assemblea nazionale associativa 2014. E si rivolge al tempo stesso e a maggior ragione anche agli enti locali viste e considerate le difficoltà che stanno caratterizzando i territori e colpendo molto duramente le piccole e medie imprese che operano esclusivamente sul mercato interno. 

A Modena, invitato da Confesercenti in occasione dell’annuale Assemblea associativa, Venturi non ha mancato di porre l’accento su una serie di dati che denotano la grave situazione di difficoltà attraversata dal mondo imprenditoriale, ed in particolare dalle piccole realtà produttive a livello nazionale e quindi anche strettamente locale. In primo luogo la crisi del mercato interno, che nel solo biennio 2012-2013 ha fatto segnare una diminuzione per la spesa di beni da parte delle famiglie di 28 miliardi e mezzo di euro. “Un crollo per le PMI legate al nostro mercato, le cui conseguenze devastanti si sono abbattute sul Pil e occupazione”. Alla flessione della domanda interna i somma poi anche la pesante contrazione registrata dal credito alle imprese comprese quelle virtuose che, unitamente alla ragnatela burocratica che di fatto blocca il mondo produttivo, quando, afferma Venturi, “Intorno a noi dilaga e prospera l’abusivismo. Chi ha chiuso negli ultimi 12 mesi per crisi, alti costi, tasse e burocrazia pensa che di legalità si muore e di illegalità si sopravvive.” 

La prima emergenza per il Presidente nazionale di Confesercenti, sostenuto anche da Fulgenzio Brevini coordinatore sindacale provinciale per l’Associazione imprenditoriale modenese, è quella di mettere mano ad un fisco locale sempre più vorace e che alimenta sprechi ed abusi. Al di la del pasticcio Tasi - anche se Modena è tra le poche città che ha determinato per le abitazioni private una diminuzione dalla Tasi e per i beni strumentali delle imprese una minima riduzione dell'IMU - nel 1990 le imposte locali assorbivano l'equivalente di meno di 8 giorni di lavoro, nel 2013 hanno toccato i 26: un costo insostenibile. In soli quattro anni il prelievo locale è cresciuto di circa 20 miliardi, mentre l'imposizione centrale è salita di 14 miliardi. 

Il presidente nazionale di Confesercenti evidenzia: “Un nuovo patto fiscale: nei prossimi cinque anni vogliamo un impegno solenne da parte di Governo, Regioni e Comuni, che preveda la restituzione di 10 miliardi l'anno a cittadini ed imprese, finanziato da tagli coraggiosi alla spesa pubblica. Senza nel frattempo altri aumenti di imposizione fiscale, nazionale e locale. Si possono in questo modo raggiungere alcuni fondamentali obiettivi: dare certezza e stabilità ai contribuenti ed in particolare al mondo imprenditoriale; favorire la programmazione di investimenti e occupazione; ridurre la pressione fiscale; semplificare gli adempimenti. Ma occorre fare presto. Perché a fine anno in soli tre mesi i contribuenti dovranno far fronte a Tasi, acconto Irpef, Tari, IMU: una nuova batosta che lascia presagire nuove chiusure e disoccupazione”.

“Sono le imprese – tiene a precisare Venturi - quelle che creano ricchezza e lavoro sul territorio. Per questo ci aspettiamo interventi forti e mirati a mettere tutte le PMI italiane nella condizione non solo di tenere, ma di crescere. Il Governo ha fatto passi in avanti in questa direzione (Il Dl lavoro contiene un serio tentativo di semplificazione, il mini taglio dell'IRAP è stato positivo e Garanzia Giovani rappresenta un’opportunità) Però chiediamo un ulteriore impegno al governo di innalzare il tetto di esenzione dell'imposta e per sostenere le piccole e medie imprese.”

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