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Economia

Allarme della CNA, 920 milioni di stangata sulle ristrutturazioni

Sale all'8% la ritenuta sulle ristrutturazioni degli immobili delle imprese

Allarme da Modena a tutela delle piccole e medie imprese edili. La legge di stabilita', infatti, ha raddoppiato (dal 4 all'8%) la ritenuta applicata sui bonifici bancari collegati alla ristrutturazione energetica delle abitazioni e degli immobili delle imprese. I bonifici, in questo caso, rappresentano l'unica modalita' di pagamento ammissibile per avere diritto alle detrazioni fiscali. A conti fatti, con il raddoppio della ritenuta arriva "una sberla da 920 milioni di euro, che mina una situazione di liquidita' gia' precaria per le imprese dell'edilizia". Lo segnala Paolo Vincenzi, presidente Cna Costruzioni di Modena. Continua Vincenzi in una nota: "La banca dati degli studi di settore dimostra che su 100 euro di ricavi il reddito per l'impresa e' intorno ai 10 euro. Portare all'8% la ritenuta significa, per le imprese, anticipare l'80% di quest'ultima allo Stato. Reddito che dovrebbe servire, tra l'altro, a pagare i dipendenti ed i fornitori...".

Insomma, l'effetto del provvedimento alla fine potrebbe essere quello di costringere le imprese a presentarsi in banca per reperire la liquidita' necessaria ad onorare i propri impegni. Cosi', "un dubbio sorge spontaneo: che si voglia creare un credito d'imposta a favore delle imprese talmente elevato da renderne difficile e costoso il recupero, visto che lo Stato- conclude il presidente modenese- e' un attento riscossore ma un poco puntuale pagatore". (DIRE)

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