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Domenica, 14 Agosto 2022
Economia Caduti in Guerra / Via San Giovanni del Cantone

Sanità, Cgil: "Ausl, entro fine 2012 licenziati 40 infermieri"

Massimo Tassinari e Anna Paragliola (Cgil): "Una decisione gravissima che va ben oltre l'atteggiamento antisindacale a cui si espone l'Azienda che, anziché tagliare le spese inutili, colpisce l'assistenza sanitaria"

Bufera prevista sull'asse Cgil-Ausl. Ieri mattina, giovedì 3 maggio, è stata resa nota dai vertici del sindacato Cgil Sanità Modena la decisione dell'azienda sanitaria di formalizzare 40 licenziamenti fra gli infermieri degli ospedali modenesi. "Una decisione gravissima che va ben oltre l'atteggiamento antisindacale a cui si espone l'Azienda per aver violato le regole contrattuali, secondo le quali, queste operazioni devono passare dal tavolo di trattativa, mentre la nostra preoccupazione è rivolta innanzitutto alla tenuta dei servizi, al mantenimento della loro sicurezza e della qualità delle prestazioni rese ai cittadini" dichiarano preoccupati ed amareggiati Massimo Tassinari  (responsabile Fp/Cgil Sanità Modena) e Anna Paragliola (Fp/Cgil Sanità Modena)

SPESE INUTILI E CONTRADDIZIONI - "L'Ausl anziché tagliare spese inutili o evitare quelle che si possono tranquillamente rinviare, come la creazione di nuovi dirigenti o la ristrutturazione degli Uffici Amministrativi della Sede di San Giovanni del Cantone, taglia sull'assistenza sanitaria" sottolinea il comunicato. Evidenziate anche le contraddizioni: "Viene fatto a dispetto delle proprie affermazioni rese al Prefetto di Modena, quando nel novembre 2011, nel tentativo di conciliazione con la FP/CGIL e la UIL/FPL che avevano dichiarato lo stato di agitazione del personale di comparto proprio sulla carenza di personale, arrivava ad ammettere, già allora, una carenza di 22 infermieri rispetto al 2010". 

SOLUZIONI NON ALL'ALTEZZA - La soluzione proposta dalla azienda sanitaria modenese non convince il sindacato: "Per coprire le assenze del personale infermieristico, sia quelle dovute alle solite carenze, sia quelle legate alle ferie estive, dal mese di maggio e per tutta l'estate, l'Azienda ricorrerà a personale proveniente da Agenzie di lavoro Interinale. Pensiamo che ci siano fondati dubbi sulla possibilità che questi lavoratori possano inserirsi con rapidità nei reparti ospedalieri e nei servizi territoriali senza aver conosciuto la realtà lavorativa, senza un periodo di affiancamento, che appunto nel periodo estivo risulta alquanto improbabile, e sopratutto senza avere il tempo di conoscere i pazienti ricoverati. Nel comuncato la Cgil si fa carico di quanto successo e si dice convinta di poter mediare al meglio senza spaccature: "La FP/CGIL ha chiesto e continuerà a proporre di aprire immediatamente la discussione sul tavolo di trattativa per ottenere l'assunzione di tutto il personale necessario, soprattutto per impedire che l'uso di personale con rapporto di lavoro tipicamente temporaneo sia utilizzato per coprire posti a tempo indeterminato.

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