Vertice su Italpizza al Ministero, aziende e Confindustria non si presentano

Solo sindacati e autorità presenti stamane a Roma al tavolo del sottosegretario Cominardi. Critiche alla parte datoriale da parte dei sindacati

E' terminato oggi con un nulla di fatto l'incontro sulla vertenza Italpizza presso la sede del Ministero del Lavoro a Roma. L'incontro era stato indetto dal Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Cominardi, per tentare un avvicinamento tra le parti in una vertenza che dall'inverno scorso è segnata da scioperi, blocchi delle merci, denunce e, da ultimo, l'incendio doloso dell'auto di un rappresentante sindacale. 

All'incontro, oltre al Sottosegretario Cominardi, erano presenti il Prefetto di Modena, Patrizia Paba, un rappresentante dell'Ispettorato del Lavoro e i rappresentanti sindacali delle categorie dell'alimentazione e del commercio della Cgil, della Cisl e dei SI Cobas. Hanno invece disertato l'incontro tutte le parti datoriali (Italpizza e le società in appalto Evologica e Cofamo), Confindustria e la Uil Trasporti.

"Oggi si è capito chi non vuole trovare la soluzione alla vertenza - dichiarano Marco Bottura della Flai/Cgil e Laura Petrillo della Filcams/Cgil - Le assenze all'incontro di oggi hanno un significato molto chiaro, cioè mettere i lavoratori gli uni contro gli altri. Se le istituzioni modenesi e Confindustria accettano questo modello di organizzazione, significherà favorirne la diffusione anche in altri siti produttivi, modello basato sulla concorrenza sleale, come dimostrano le risultanze dell'Ispettorato del Lavoro. Ciò è dimostrato anche dai tentativi di Italpizza di acquistare altre aziende imponendo come condizione lo stesso modello di relazioni sindacali divisive e di applicazioni contrattuali inadeguate." 

Dello stesso avviso anche il sindacato autonomo SI Cobas: "Tutti i sindacati hanno denunciato le vergognose condizioni di sfruttamento e il clima di paura che vigono all'interno del sito, dichiarando all'unanimità che l'unico contratto applicabile è quello delle industrie alimentari, non quello di pulizie/multiservizi attualmente utilizzato per comprimere salari e diritti. Particolare attenzione è stata dedicata al preoccupante clima di intimidazione intorno alla vertenza Italpizza,  culminato giovedì scorso nell'attentato incendiario ai danni del nostro delegato sindacale, contestando inoltre duramente il Prefetto di Modena, presente alla riunione, per i continui attacchi repressivi che colpiscono con processi, denunce e fogli di via i lavoratori in sciopero, senza mai toccare i veri criminali che prosperano sul territorio. Il problema di Modena non sono gli scioperi, ma il sistema di caporalato industriale e le sue articolazioni politiche e istituzionali".

All'incontro ha preso parte anche la deputata M5S modenese Stefania Ascari, sta seguendo dall’inizio la questione e ha già interrogato il Ministero in merito. “La questione delle cooperative, dei contratti ‘multiservizi’, non considerati congrui dai sindacati rispetto alle mansioni dei lavoratori, è un tema noto – riprende Ascari - e come legislatori vogliamo risolverlo. Per questo ho depositato, con la collega Costanzo, una proposta di legge che prevede un contratto diretto tra lavoratore e appaltante; un contratto che corrisponda effettivamente alla natura della mansione svolta dal lavoratore. Dobbiamo rivoluzionare un mondo e un sistema che troppo spesso si basa sullo sfruttamento e sull'abbattimento del costo del lavoro a danno dei lavoratori”.

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