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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia Carpi

Moda d'esportazione, missione cinese per tre imprese modenesi

Due marchi di Carpi e uno di Castelfranco Emilia hanno preso parte alla spedizione commerciale organizzata da CNA Federmoda ad Hangzhou. Risultati incoraggianti sul piano delle vendite dei prodotti di "lusso soft"

Negli scorsi giorni CNA Federmoda ha organizzato una missione commerciale nel paese della Grande Muraglia. Il mercato cinese è sempre più ricco di fascino e opportunità anche per aziende medio-piccole, che trovano però consistenti difficoltà nell'esportare in proprio. Da qui l'idea della spedizione CNA ad Hangzhou, città industriale di oltre 6 milioni di abitanti, che ha coinvolto anche tre aziende del territorio modenese.

Si tratta delle carpigiane Donne da Sogno e Vanity (abbigliamento) e della castelfranchese Dama Pelletterie (cinture ed accessori), assieme ad altre sette aziende emiliane, che hanno così potuto esporre le loro produzioni nello showroom temporaneo allestito nel gigantesco Shopping Mall Waow Plaza del gruppo cinese Wahaha. Un’esperienza durata cinque giorni che si è concretizzata dopo che appena un mese fa alcune imprese della regione, tra cui diverse di quelle partecipanti a questa missione, avevano avuto l’opportunità di incontrare una delegazione del gruppo cinese.

Questa nuova modalità di promozione, destinata a superare la vecchia tradizione fieristica, pare aver portato già buoni risultati, dal momento che diverse aziende sono rientrate in patria con ordinativi concreti. “Le nostre produzioni – racconta Tamara Gualandi titolare di Donne da sogno e presidente di CNA Federmoda Modena – sono la miglior espressione di quel lusso soft, cioè a costi contenuti, che è molto apprezzato da una fascia importante di popolazione cinese, attenta alla moda e a quei prodotti non replicabili che sono il nostro punto di forza. Ecco spiegata la ragione del successo di questa missione”.

“Peraltro – continua Gualandi – per imprese come le nostre diventa pressoché impossibile superare le difficoltà commerciali che di fatto impediscono a noi piccoli” di vendere direttamente su mercati così lontani e complessi come quello cinese. Ecco perché missioni come quella a cui abbiamo partecipato sono di fondamentale importanza e la cui utilità è testimoniata dagli ordinativi con i quali siamo ritornati in Italia”. Questa valutazione positiva della missione CNA apre perciò la strada a nuove opportunità e a scenari commerciali inediti.

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