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Venerdì, 19 Agosto 2022
Economia

Terremoto, contributi agli agricoltori con i nuovi bandi del Programma rurale

I nuovi bandi del Programma di sviluppo rurale approvati nei giorni scorsi dalla Regione che mettono a disposizione 50 milioni di euro

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

«I bandi per i contributi aperti di recente rappresentano una opportunità importante che le imprese agricole e agroindustriali modenesi dell'area colpita dal sisma devono saper cogliere. E la Provincia è pronta al fine di assicurare tutto il supporto e l'assistenza tecnica e amministrativa necessari per favorire le procedure affinché le richieste siano il maggior numero possibile». Lo afferma Luca Gozzoli, assessore all'Agricoltura della Provincia di Modena, a proposito dei nuovi bandi del Programma di sviluppo rurale approvati nei giorni scorsi dalla Regione che mettono a disposizione 50 milioni di euro.

«Siccome questo Programma europeo scade alla fine dell'anno - aggiunge Gozzoli - siamo di fronte a una delle ultime occasioni da sfruttare a pieno prima dell'avvio della nuova programmazione, ipotizzata tra il 2014 e il 2015. Questi bandi sono in grado di attivare per l’economia locale investimenti per oltre 150 milioni di euro nel biennio 2013-2014 e rappresentano un boccata di ossigeno per il settore agricoltura ma anche per l’indotto». Dei 50 milioni di euro disponibili, 30 milioni sono destinati a finanziare interventi di ammodernamento delle imprese agricole modenesi che operano nell’area dei Comuni colpiti dal sisma dell'area a nord di Modena (Modena, Campogalliano e Castelfranco Emilia compresi), indipendentemente che siano state danneggiate dal sisma.

I contributi previsti variano dal 35 al 45 per cento per l’acquisto di macchine e attrezzi agricoli, per la ristrutturazione o per la nuova edificazione di fabbricati rurali a destinazione produttiva (stalle, fienili, ricoveri macchine) nonché per la realizzazione di opere di miglioramento fondiario (frutteti, impianti antigrandine e impianti irrigui). Le domande andranno presentate entro il prossimo 15 ottobre  tramite il sistema operativo pratiche di Agrea e, una volta protocollate (tramite un centro abilitato), consegnate alla Provincia di Modena via Scaglia Est 15. I fondi si affiancano a quelli già previsti per ripristinare i danni dal terremoto sia con fondi nazionali che con fondi comunitari, come quelli previsti dalla misura 126 del Programma di sviluppo rurale il cui bando chiude il prossimo 10 settembre che finanzia il ripristino di danni a macchine e attrezzi agricoli nonché l’acquisto di strutture temporanee dove delocalizzare l’attività.

A favore delle imprese agroindustriali dell'area del sisma come caseifici, centrali cooperative ortofrutticole, acetifici o imprese che operano nella lavorazione delle carni, un apposito bando (misura 123 azione 1), anche questo approvato di recente dalla Regione nell'ambito del Programma di sviluppo rurale, mette a disposizione  20 milioni di euro per contributi a sostegno di interventi di ammodernamento. Il contributo, pari al 40 per cento, può esser chiesto presentando domanda entro il 3 ottobre alla Regione Emilia Romagna servizio Aiuti alle imprese (via della Fiera 8, Bologna).

Potranno aderire le imprese danneggiate dal sisma, che avranno la priorità nell’accesso ai fondi, ma anche quelle non danneggiate, ma che decidono di investire nell’area del cratere per favorirne la ripresa. A favore delle cantine ubicate nell’area del cratere sismico, si aprirà invece nell’autunno prossimo un apposito bando per finanziare interventi di ammodernamento delle loro strutture con una dotazione di cinque milioni di euro.

Come per i fondi destinati alle imprese agricole, i comuni interessati sono quelli di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Modena, Nonantola, Novi di Modena, Ravarino, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero e Soliera.

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