L'Aceto Balsamico di Modena va a gonfie vele. L'obiettivo: diventare Patrimonio Unesco

Durante l'annuale Assemblea dei Soci del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena sono stati evidenziati i grandi successi ottenuti nel 2019. Tre i nuovi soci, si punta a diventare Patrimonio Unesco

Si è tenuta presso il Palatipico a Modena l’annuale Assemblea dei Soci del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, la DOP più prestigiosa del territorio modenese, durante la quale i Soci hanno approvato il bilancio dell’esercizio 2019.

Il Presidente del Consorzio, Enrico Corsini, nel presentare i risultati dell’anno ormai chiuso ha voluto sottolineare che si è trattato di un periodo di grandi successi per il Consorzio, a cominciare dai volumi di imbottigliamento, che hanno raggiunto un livello record per il consorzio, e che hanno portato il totale delle preziose bottigliette da 100 ml di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena a oltre 100 mila unità: “Si tratta di soli 10 mila litri, è vero, e quindi non paragonabili ai milioni di litri prodotti dell’Aceto Balsamico IGP, ma è pur vero che il nostro prodotto DOP è molto prezioso – e quindi costoso - , dovendo sottostare a un invecchiamento obbligatorio di almeno 12 o 25 anni. Ma il volume in crescita conferma l’aumento della conoscenza del prodotto, specie sui mercati stranieri, facendo ben sperare per il futuro”.

Il Presidente Corsini ha voluto inoltre sottolineare l’aumento dei Soci del Consorzio, che nel 2019 ha dato il benvenuto a tre grandi produttori e ha ribadito che un Consorzio coeso, inclusivo e rappresentativo del maggior numero possibile di operatori assicura sviluppo e successo al prodotto. Mario Gambigliani Zoccoli, in rappresentanza di una delle nuove aziende socie, ha raccolto il benvenuto e l’invito alla partecipazione offerto dal Presidente, mettendo a disposizione la propria esperienza. Questo è stato interpretato come una svolta decisiva, per un settore che da decenni mostra buona salute e contribuisce ad affermare il nome di Modena e del suo territorio in tutto il mondo. Il Presidente Corsini ha poi illustrato le numerose azioni promozionali messe in campo per diffondere e sostenere la conoscenza del prodotto in Italia e nel mondo, nonché le importanti attività di controllo e vigilanza per difenderlo da contraffazioni e imitazioni.

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Ricordando la stretta collaborazione instaurata da qualche mese con il Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, il Presidente Corsini ha inoltre annunciato che il Consorzio parteciperà alla iniziativa intrapresa dalla Consorteria – il cui presidente Maurizio Fini ha preso la parola per illustrarla – allo scopo di ottenere l’iscrizione dell’Aceto Balsamico di Modena nel registro dei Patrimoni Culturali dell’Unesco, che sancirebbe la originalità del prodotto modenese agli occhi del mondo intero.
 

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