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Fondazione CRMo, un bilancio sempre più volto al sociale

Anche la fondazione bancaria modenese fa i conti con la crisi: arte, cultura e ricerca lasciano sempre più spazio ad interventi a sostegno degli enti locali (e non solo) per fronteggiare il disagio economico e sociale

Nella crisi che stiamo attraversando, le fondazioni bancarie acquisiscono un ruolo sempre più preminente negli interventi pubblici. A questa legge non si sottrae ovviamente la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che è sempre più attenta ad interventi di carattere sociale nonostante il calo significativo delle erogazioni negli ultimi anni. Erogazioni che sono state attivate per oltre 24 milioni e mezzo di euro, per un totale di 257 progetti in ambito sociale, culturale e scientifico. I ricavi sono stati di oltre 44 milioni e il patrimonio netto, in costante crescita, sfiora gli 825 milioni, con un attivo poco al di sotto del miliardo di euro. Questo la sintesi del bilancio 2012 della Fondazione, al termine di un anno che ha visto sommarsi agli effetti della crisi economica quelli del terremoto che ha colpito la nostra provincia. 

“Nel 2012 - ha sottolineato il presidente Andrea Landi - l'attività della Fondazione ha dovuto misurarsi in primo luogo con le conseguenze del terremoto. Abbiamo messo a disposizione dei territori colpiti 6 milioni di euro destinati in gran parte alla ricostruzione di edifici scolastici, destinando una quota rilevante di risorse (24,3%) al di fuori della tradizionale ripartizione tra settori di intervento. La Fondazione - ha proseguito Landi - ha dovuto confrontarsi, inoltre, con la persistente crisi economica e con le crescenti difficoltà finanziarie degli enti locali. In tale quadro l'attività ha comunque rispettato gli obiettivi del piano triennale d'intervento 2010-2012”. 

Considerando anche la quota destinata all'emergenza terremoto, il 63% delle risorse messe a disposizione dalla Fondazione nel corso del 2012 sono state indirizzate ai settori a maggiore rilevanza sociale: prevenzione e contrasto della non autosufficienza, sistema della formazione, politiche di integrazione, azioni specifiche di contrasto della crisi. Un'attenzione particolare, si legge in una nota della Fondazione stessa, è stata rivolta alle azioni di contrasto della povertà.

Nel settore Arte, Attività e Beni culturali, la Fondazione ha deliberato finanziamenti per oltre 7 milioni di euro, pari a circa il 30% dei contributi assegnati nel 2012. Sono state finanziate 69 iniziative, compresi i progetti gestiti direttamente dalla Fondazione. Per il progetto di recupero e riqualificazione dell’ex Ospedale Sant’Agostino sono stati accantonati 6 milioni di euro. Il settore Ricerca scientifica e tecnologica ha visto infine un'erogazione di un milione e 800 mila euro, pari al 7% del totale. Sono state finanziate 37 iniziative, compresi 3 progetti propri gestiti direttamente dalla Fondazione. Il ridotto ammontare dei finanziamenti è dovuto all’accantonamento di risorse per il futuro finanziamento del progetto Genomica dell’Università.

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