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Giovedì, 19 Maggio 2022
Economia

Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P., impennata del +27% nel 2022

Positivi i numeri presentati dal Consorzio Produttori Antiche Acetaie e ABTM Servizi Srl: forte l’impatto del turismo gastronomico che è già ripreso con vigore in questa primavera. Gambigliani Zoccoli: “Grazie alla nostra mappa uno strumento per fare rete e superare le difficoltà del passato”

Il 27% in più di prodotto imbottigliato nei primi quattro mesi del 2022 rispetto all’anno precedente: questi i numeri che riguardano la produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. emersi ieri, lunedì 9 maggio, in occasione delle assemblee dei soci del Consorzio Produttori Antiche Acetaie e di ABTM Servizi Srl convocate nel pomeriggio nella sede di Vaciglio (Modena), in occasione dell’approvazione dei rispettivi bilanci d’esercizio.

Secondo i dati presentati dal presidente di entrambe le sigle, Mario Gambigliani Zoccoli, nel periodo gennaio-aprile 2022 il centro di imbottigliamento di ABTM Servizi, autorizzato dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, ha preparato 11.816 bottigliette Giugiaro da 100 ml di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. di cui 5.760 di Extra Vecchio, quindi con oltre 25 anni di invecchiamento nella batteria di botti. Nel 2021 di parlava di 9.289 bottiglie nello stesso periodo: la crescita per l’ABTM invecchiato almeno 12 anni è stata del 2% mentre più consistente è quella dell’Extra Vecchio pari ad un +27%. L’imbottigliato totale del 2021 di ABTM Servizi Srl si era attestato sulle 46.118 unità. 

VIDEO | Aceto Balsamico, Zoccoli: "Un ottimo momento grazie alla massiccia ripartenza del turismo"

I numeri sull’imbottigliamento rappresentano una cartina di tornasole per capire se c’è richiesta e vendita in generale, considerato che i produttori tendono a procedere al confezionamento dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. nel momento in cui si vedono prospettive di vendita e di distribuzione. Durante le due assemblee è emerso anche come in queste settimane sia ripartito velocemente il turismo gastronomico su Modena e provincia, comprese le visite in acetaia, vero e proprio volano per la vendita di questa unicità del territorio. Alcune aziende hanno confermato come la prima distribuzione della “Mappa del Turista Balsamico e altri tesori gastronomici nella provincia di Modena”, recentemente presentata dal Consorzio Produttori Antiche Acetaie, ha portato nelle aziende nuovi visitatori, sia italiani che esteri. 

L’aumento dell’imbottigliato a cascata porta positivi vantaggi anche per i bilanci approvati nelle assemblee. ABTM Servizi registra un +10,5% nei ricavi delle vendite e delle prestazioni (320.075 euro nell’intero 2021), sebbene ci siano stati, in linea con il contesto generale, aumenti nei costi di produzione (+14,7%). Il Consorzio Produttori Antiche Acetaie porta il valore totale della produzione nel 2021 a 81.411 euro (+7,7% sul 2020) ma anche in questo caso i costi di produzioni hanno avuto un peso maggiore rispetto agli anni precedenti.  

«Sono dati che nel macro riteniamo positivi - commenta Mario Gambigliani Zoccoli - sul 2021 entrambe le strutture, sia quella istituzionale che quella produttiva, chiudono con il segno più. Di riflesso, le acetaie vivono un ottimo momento grazie a una massiccia ripartenza del turismo e alla conseguente necessità di imbottigliare del prodotto per la vendita diretta. L’ottima partenza del 2022 in tal senso genera fiducia e ottimismo nell’ambiente, da valutare nel contempo con la dovuta prudenza per le note vicende mondiali». 

Con l’iniziativa marketing della mappa si cerca adesso di consolidare questi fattori: «Fino a oggi la percezione globale dell’offerta mancava al turista - conclude Gambigliani Zoccoli - con questo strumento, sia cartaceo che scaricabile online da www.balsamico.it, siamo riusciti a dare la giusta visione di insieme che troviamo in altre offerte in giro per l’Italia a cui non abbiamo nulla da invidiare rispetto a quella del nostro territorio. L’adesione di 34 acetaie, oltre che di altri soggetti della gastronomia locale come caseifici, prosciuttifici e altro ancora, permette di fare rete e superare questa difficoltà».

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