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Bper, Samorì fa ricorso al Csm, al tribunale civile e alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo

Dopo l'espulsione dal libro soci, l'avvocato gioca il tridente e prepara una vasta controffensiva legale. Il Giornale svela il piano di guerra del numero uno di Bper Futura: "Nuclei territoriali per portare voti"

Lo stoico Gianpiero Samorì non si è perso d'animo e, come previsto, ha pianificato un contrattacco su vasta scala ai danni di chi lo ha espulso dal libro soci della Bper: l'avvocato ha infatti annunciato ricorso presso il Consiglio Superiore della Magistratura, il Tribunale CIvile e la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo in quanto si è ritenuto ostacolato nell'esprimere liberamente la sua opinione.

LA CRITICA - Samorì busserà alle porte del Tribunale di Modena per chiedere i danni a livello personale al presidente Ettore Caselli e all'ad Fabrizio Viola "per come hanno esposto al Cda la situazione, che ha portato il board a espellermi". Infine, l'avvocato pavullese ha formulato un esposto al Csm per verificare la legittimità della Fondazione Modena Giustizia, nata a giugno 2010 per sostenere economicamente il tribunale cittadino, ente promosso da Bper, Banco Popolare, Unicredit, dagli ordini dei commercialisti e degli avvocati e dalla Camera di Commercio locale. Secondo Gianpiero Samorì, questo intreccio rappresenterebbe un caso unico in Italia e rischierebbe di creare "debiti di riconoscenza dal parte de tribunale" verso i soggetti promotori. 

LA REPLICA - La risposta dell'avvocato è passata anche dall'organo di stampa di sua proprietà: infatti, nella prima pagina odierna del suo quotidiano, Samorì in una lunga "intervista" spiega le proprie ragioni ai lettori. "La motivazione del provvedimento adottato dal dottor Viola e dal ragionier Caselli, in evidente situazione di conflitto di interessi, non attiene minimamente al famoso ‘tafferuglio assembleare’ successivo alla decisione del ragionier Caselli di impedire ai soci il diritto di parola - attacca  - Mi vengono, viceversa, contestate le opinioni e le critiche da me espresse e formulate in merito ai comportamenti morali e alle scelte economiche del gruppo di comando, espresso dalla maggioranza dei soci. Sono stato escluso per avere legittimamente esercitato il diritto di critica ed il diritto al proselitismo". 

IL CDA - Concludendo, Samorì sospetta che Caselli e Viola abbiano timore di chi fra i soci, di voto in voto, ottiene un consenso sempre maggiore: "Credo sia impossibile spiegare per quale ragione chi rappresenta mediamente dal 16 al 20% della base sociale, percentuale che in termini di voti significa oggi 5000 consensi, non abbia diritto ad alcuna rappresentanza nel Consiglio di amministrazione - ha dichiarato l'avvocato - La domanda che tutti si pongono è facile da capire: cosa può fare un solo consigliere o due consiglieri in un Cda di 19 persone? Nulla. A meno che non vi siano cose che, in ogni caso, non possano e non debbano essere viste da ‘estranei’".

IL PIANO DI GUERRA - Sabato scorso, Il Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi, ha ripreso la vicenda dell'espulsione dal libro soci di Samorì portando all'attenzione del pubblico la presenza di un effettivo piano di guerra intitolato "Bper Futura: organizzazione territoriale assemblea Bper 2011". Il quotidiano sintetizza il contenuto del documento, un vero e proprio "vademecum" del componente dell'associazione di azionisti capeggiata da Samorì, Bper Futura: le quattro pagine di testo dettaglierebbero quanti soci arruolare provincia per provincia, fissando i principi cardine del buon "promotore" dell'associazione. Il luogotenente dell'associazione, infatti, dovrebbe ottenere l’adesione a Bper Futura di almeno 300 persone (o la sottoscrizione del relativo modulo di contatto) e convincere 100 persone a partecipare all’assemblea. Tutto esattamente come nei piani industriali, corredato dalle risorse umane necessarie per centrare l’obiettivo e dal relativo budget, spese telefoniche e rimborsi auto inclusi.
Samorì non ha lasciato nulla al caso e ha fissato anche i compensi per i componenti dei diversi nuclei territoriali: per il personale di segreteria un compenso di mille euro al mese netti, stesso stipendio anche per i responsabili di promozione e i promotori di zona, ai quali l'avvocato però riserva un incentivo fino a 9mila euro, nel caso di raggiungimento dell’obiettivo di 300 voti. O meglio ancora, sarebbe addirittura previsto un premio di 5 euro per ogni iscritto a Bper Futura, 15 euro per ogni delega e 45 euro per ogni partecipante all’assemblea.  

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