Confidustria Emilia ora parla modenese, presidenza a Valter Caiumi

Vacchi lascia il posto all'ex Presidente di Confindustria Modena, prima della fusione. Vicepresidenti Bonfiglioli e Zaina

Cambio al vertice di Confindustria Emilia, l'associazione degli industriali di Bologna, Modena e Ferrara. Sulla base delle valutazioni raccolte dalla commissione di designazione e tramite votazione a scrutinio segreto, il Consiglio generale ieri ha indicato all'unanimità Valter Caiumi come nuovo presidente per il periodo 2019-2023. Caiumi, che subentra ad Alberto Vacchi, ha proposto come vicepresidenti Sonia Bonfiglioli e Gianluigi Zaina. Come prevede lo statuto, la designazione del Consiglio dovrà essere ora sottoposta al voto della prossima assemblea generale delle aziende associate, in programma venerdi' 12 aprile. 

Caiumi, classe '63, sposato con tre figli, è presidente di Voilàp, leader nella progettazione e produzione di sistemi di lavorazione per alluminio, pvc, profili in acciaio e vetro. Voilàp controlla Emmegi e Elumatec. Il gruppo impiega 1.500 dipendenti nel mondo e ha raggiunto nel 2018 un fatturato consolidato di oltre 300 milioni di euro, il 90% del quale realizzato all'estero. Ancora, Voilàp conta oggi 58 società e sette stabilimenti (quattro in Italia, uno in Germania, uno in Bosnia-Erzegovina e uno in Cina). Il 70% dei grattacieli di tutto il mondo è stato realizzato con le tecnologie di Voilàp: dal Burj Khalifa a Dubai alle Petronas Twin Towers di Kuala Lumpur al World Financial Center di Shanghai.

L'esperienza associativa di Caiumi è recente, visto che entra nel 2014 come presidente degli industriali di Modena per poi lavorare insieme a Vacchi alla stessa fusione di Confindustria Emilia, di cui è diventato vicepresidente nel maggio 2017. 

Commenta Vacchi: "Sono molto contento che il Consiglio generale abbia designato Valter Caiumi per il prossimo mandato di presidenza. Il prossimo quadriennio sarà fondamentale per il consolidamento del nostro progetto di fusione e Valter, per spessore imprenditoriale e umano, sono sicuro- lo lancia l'industriale bolognese- che darà il giusto impulso a questo percorso che vede oggi rappresentati tre importanti territori dell'Emilia". 

Commenta lo stesso Caiumi: "Ci sono grandi mutamenti in corso e tante sfide che dovremo affrontare. Siamo consapevoli che ci sarà concesso di cogliere per primi molte opportunità, non perchè siamo tanti, ma perchè siamo espressione dell'unica smart industry, frutto di un'intelligenza di comunità, connessa ad un network di brand leader presenti in ogni angolo del pianeta. A noi la tempestività della scelta di aprirci a nuove opportunità, che ci vedano costruire insieme progetti anche collaborativi e iniziative che mai si sono potute realizzare prima. In associazione e nelle nostre aziende".

(DIRE)

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