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Cantina Settecani brinda al bilancio, Lambrusco oro rosso di Modena

La storica Cantina Settecani nel 2013 ha ottenuto 3,8 milioni di ricavi con il suo Lambrusco Grasparossa, restituendo 2,8 milioni di euro ai 200 soci della cooperativa vinicola

Cantina Settecani brinda al bilancio: nel 2013 ricavi per 3,8 milioni di euro, 2,8 milioni ai soci. Un'azienda che va in contro-tendenza rispetto al suo settore. È cominciata la vendemmia, e intanto la Cantina Settecani di Castelvetro brinda ai risultati di bilancio. Nell'esercizio 2013/14 la cooperativa vitivinicola aderente a Confcooperative Modena ha realizzato ricavi per 3,86 milioni di euro, con un aumento del 15 per cento rispetto all'esercizio precedente. "Grazie soprattutto al Lambrusco Grasparossa di Castelvetro - afferma il presidente della Cantina Settecani Paolo Martinelli – e alla crescente richiesta di Pignoletto, l'anno scorso abbiamo venduto 944.761 bottiglie (+3 per cento sul 2012)  È aumentata anche la vendita di vino sfuso in damigiana, arrivata a 480 mila litri (+6 per cento rispetto al 2012/13)".

L'anno scorso la Cantina ha lavorato, trasformato e commercializzato 48.304 quintali di uva. Da sottolineare che il valore attribuito al conferimento ha superato la cifra di 2,8 milioni di euro, con un prezzo medio al quintale che supera i 56 euro: è il quinto aumento consecutivo (nel 2008/2009 il prezzo medio era stato di 31,76 euro). "È una grande soddisfazione – aggiunge il vicepresidente della Cantina Settecani Andrea Chierici – poter riconoscere ai nostri 200 soci un prezzo che li ripaga degli sforzi compiuti per coltivare uve di qualità  Grazie al lavoro dei soci possiamo produrre vini di qualità che la nostra cantina riesce a valorizzare, nonostante siamo la cooperativa più piccola e quella più a sud della via Emilia. Negli ultimi dieci anni abbiamo investito 1,7 milioni di euro per potenziare produzione, promozione e commercializzazione". I risultati di bilancio della Settecani sono commentati positivamente dal presidente di Confcooperative Modena Gaetano De Vinco: "Il settore vitivinicolo cooperativo è in buona salute, come conferma anche l'andamento delle altre cantine nostre aderenti. L'intero movimento cooperativo  coltiva il 70 per cento delle uve e produce il 90 per cento dei Lambruschi modenesi. Siamo bravi a produrre, ora si tratta di compiere un ulteriore salto di qualità e raggiungere i consumatori di tutto il mondo che vogliono mangiare e bere italiano".

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