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Giovedì, 18 Aprile 2024
Economia Via Divisione Acqui / Via Divisione Acqui

Maserati tra luci e ombre, cala la produzione e arriva la cassa integrazione

Preoccupazione da parte dei sindacati per le tre settimane di stop. Fim Cisl: "L'azienda confermi il piano industriale e gli investimenti"

Dopo l'annuncio da parte del gruppo Stellantis della cassa integrazione sui modelli Maserati per i dipendenti dello stabilimento torinese di Mirafiori, arriva anche quello relativo alla fabbrica modenese del Tridente, i cui circa 200 lavoratori andranno in cassa integrazione per tre settimane, dal 29 gennaio al 17 febbraio.

Una battuta d'arresto non certo confortante dopo i buoni risultati in termini di modelli prodotti, specialmente a Modena dove si realizza la supersportiva MC20, che ha riscosso successo nel proprio mercato di riferimento. Gli ordini sono però in calo e questo comporterà un ridimensionamento delle prospettive.

"Negli ultimi due anni il polo modenese del Tridente ha centrato tutti gli obiettivi di produzione. In particolare nel 2023 sono state prodotte 1.244 vetture della MC20, saturando la capacità produttiva – sottolinea il sindacalista Alessandro Gamba, segretario aggiunto della Fim Cisl Emilia Centrale – Sappiamo che lo stabilimento Maserati di Modena è in difficoltà da qualche settimana e il 2024 si è aperto con un forte calo degli ordini per la MC20. Noi verificheremo con l’azienda l’attuazione del piano industriale per i nuovi modelli e l’implementazione della piattaforma full electric Folgore sulla MC20 Inoltre – continua Gamba – chiederemo a Maserati di confermare gli investimenti sul nuovo impianto di verniciatura dedicato alla personalizzazione dei veicoli".

Ricordiamo che nei due siti Maserati di Modena, oltre ai circa 200 diretti di produzione, lavorano quasi 850 ingegneri impegnati nelle attività di progettazione e sviluppo al servizio di tutte le realtà Stellantis.

"Nel nuovo assetto dei centri di r&d sarà fondamentale che questa importante realtà legata alla ricerca e progettazione abbia una sua continuità e non subisca ridimensionamenti, perché - conclude il segretario aggiunto della Fim Cisl Emilia Centrale Alessandro Gamba – Maserati deve continuare a investire sulla qualità e distintività del suo brand".

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