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Martedì, 16 Agosto 2022
Economia

Boom del settore edile grazie ai bonus, il rischio di troppi imprenditori "improvvisati"

Lo segnalala Cisl, che chiede di cambiare regole di accesso al settore, introducendo una qualifica che possa diventare maggiore garanzia di qualità per il cliente e di sicurezza sul lavoro per gli operai

"In edilizia ci sono troppi imprenditori “improvvisati”, attirati dagli incentivi (come il bonus 110%), ma privi di competenze, esperienze e professionalità verificabili". Lo denuncia la segretaria generale della Filca Cisl Emilia Centrale Cinzia Zaniboni commentando l’esito dei recenti controlli effettuati nei cantieri edili modenesi.

I carabinieri e l’Ispettorato del lavoro negli ultimi mesi hanno scoperto anche nel modenese  lavoratori in nero, ponteggi irregolari, documenti sulla sicurezza e salute incompleti, elevato ammende e sanzioni per decine di migliaia di euro. Da qui parte la riflessione del sindacato: "Ringraziamo gli enti preposti per l’intensificazione dei controlli, nonostante la cronica carenza di personale – dice Zaniboni – Purtroppo quello che è emerso è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno ancora troppo esteso. A cosa servono i professionisti responsabili dei lavori e i coordinatori per la sicurezza?  Non è credibile che si accorgano delle irregolarità solo quando arrivano gli ispettori. Se vogliamo veramente rilanciare il settore dell’edilizia è indispensabile che tutte le figure siano parte attiva nei controlli su chi entra nei cantieri".

La segretaria della Filca Cisl di Modena e Reggio sottolinea che la crisi iniziata nel 2008, con il conseguente blocco degli appalti pubblici, ha causato la chiusura di molte imprese strutturate. Questo fenomeno ha dato origine a un mercato composto sempre più da piccole e micro aziende, imprese individuali e lavoratori autonomi. Questi ultimi attualmente rappresentano addirittura oltre il 50% del totale degli addetti nel settore.

Ora l’edilizia è tornata protagonista grazie al decreto rilancio del maggio 2020, che ha messo in campo il superbonus 110% per rendere le abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico e sicure dal rischio sismico. Nonostante la ripartenza del settore, la Cisl sostiene che manca una politica industriale e di qualificazione del sistema delle costruzioni. A ostacolare la programmazione degli investimenti, inoltre, contribuiscono i continui cambi della normativa sugli appalti e bonus.

"Mentre ogni appalto pubblico o privato deve rispettare numerose procedure autorizzative, l’imprenditore che ha un ruolo centrale per la realizzazione dei lavori edili non ha nessun obbligo per accedere al settore – sottolinea la segretaria degli edili Cisl modenesi e reggiani - Le tante aziende che stanno nascendo, attratte dalle opportunità degli incentivi, sono create da “nuovi” imprenditori ai quali non viene chiesto alcun requisito per svolgere un’attività così delicata e specialistica. Oggi per costituire un’impresa edile basta recarsi alla Camera di commercio. All’imprenditore non è richiesta una formazione preventiva, titoli di studio adeguati o esperienza nelle costruzioni. Non esistono regole per chi vuole entrare nel mercato, ma il nostro settore – sottolinea Zaniboni – non ha certamente bisogno di imprese “mordi e fuggi”, che spesso fanno concorrenza sleale alle imprese più qualificate. Riteniamo sia fondamentale una competizione verso l’alto per avere costruzioni innovative, più sostenibili e di qualità".

Seguendo questo principio, per la Cisl è importante prevedere che sia la qualifica di chi effettua il lavoro a rendere qualitativamente superiore una determinata offerta, cambiando il paradigma di aggiudicazione nell’esecuzione di un’opera. "Il paradosso – spiega Zaniboni - è che l’edilizia oggi è iper-regolata, con una serie di norme, anche tecniche, che servono per dare qualità, sicurezza e regolarità a tutti gli interventi nel settore.
Il primo passo da compiere, invece, è mettere in campo regole di accesso per le imprese per garantire qualità, regolarità, sicurezza e dignità contrattuale alle maestranze, nonché – conclude la segretaria generale della Filca Cisl Emilia Centrale - rendere il settore delle costruzioni attrattivo e sicuro per i giovani".

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