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Il direttore della Cna di Campogalliano, Roberto Chesi

Il direttore della Cna di Campogalliano, Roberto Chesi

Campogalliano, Chesi (Cna): "Imprese danneggiate dalla nuova toponomastica"

Una delibera del consiglio comunale battezza come via Vittorio Bachelet la vecchia via Guido Rossa: le aziende dovranno riferire la cosa a clienti e fornitori, cambiare la carta intestata, le bolle, il sito web e modificare le varie carte di circolazione alla Motorizzazione Civile

Cna continua la sua ricerca in tutta la Provincia di casi di malaburocrazia o di mancanza di buon senso da parte dell'Amministrazione. L'ultimo fatto denunciato dall'associazione di categoria si è verificato nel Comune di Campogalliano dove alcuni cittadini e imprese hanno assistito ad una curiosa ‘staffetta’ commemorativa che sta creando non pochi problemi a chi lavora: via Guido Rossa non è più via Guido Rossa, ma via Vittorio Bachelet (Rossa e Bachelet sono entrambi vittime delle Brigate Rosse), alla quale si accede dal nuovo Piazzale Guido Rossa. Per dare una collocazione più dettagliata, ci troviamo nel cuore della zona artigiana di Campogalliano: vi risiedono alcune persone ma, soprattutto, numerose imprese. Questi soggetti, dopo aver saputo dell'intenzione di cambiare i nomi delle strade in giugno e dopo essersi opposti, hanno visto avvenire il cambiamento in luglio da un giorno all'altro e quasi di soppiatto.

La motivazione che si legge nella delibera comunale recita: “Visto che lo sviluppo della via G. Rossa non è per nulla lineare, si ritiene opportuno cambiare il toponimo in Piazzale G. Rossa attribuendo quest'ultimo solo allo slargo che ha le entrate da via Di Vittorio, ed attribuire al tratto stradale che prosegue verso Nord ed al tratto stradale che prosegue verso ovest due ulteriori denominazioni”. Via Bachelet, per l’appunto, e via D’Antona. La domanda che ci si potrebbe porre è: quale incomodo, quale disservizio, quale costo ulteriore comporta per i cittadini la “non linearità” di una via? Nessuno, si presume.

"Per un’impresa – chiarisce Roberto Chesi, direttore della sede Cna di Campogalliano - invece, cambiare indirizzo è una questione complessa e onerosa: bisogna effettuare le comunicazioni a tutti gli Istituti competenti, a clienti e fornitori, cambiare la carta intestata, le bolle, il sito web, modificare le varie carte di circolazione alla Motorizzazione Civile. Fra costi diretti (pratiche) e indiretti (banalmente, il tempo perduto) il conto totale della nuova nomenclatura risulta salato". L’Associazione li ha provati anche a fare questi conti: dai 300 ai 500 euro per ogni impresa.


"Non sarebbe bastato intitolare lo slargo a Bachelet e lasciare immutato il nome della via? O al limite intitolare al giurista solo il nuovo tratto della strada, come accade anche in altri comuni - si chiede il direttore della Cna di Campogalliano -? Lo ribadiamo: soprattutto nella situazione attuale le imprese alle istituzioni non chiedono soldi, ma almeno il buon senso necessario, nelle decisioni grandi e piccole, ad evitare di buttare via quelli che già si hanno. Questa vicenda, invece, va in direzione opposta".

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