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Giovedì, 19 Maggio 2022
Economia Sassuolo

Tariffe rifiuti, CNA plaude al ricorso dei comuni dell'Area ceramica

“Quello lanciato dai sindaci dell’area delle ceramiche è un sasso buttato nel paludoso stagno delle relazioni fra Hera e territorio, una denuncia che appoggiamo e condividiamo, perchè si pone un obiettivo fondamentale nei rapporti tra Hera, e più generalmente le multiutility, e il territorio: la trasparenza e la chiarezza”. E’ il commento di Andrea Tosi, responsabile delle politiche economiche per la CNA di Modena, alla notizia del ricorso al Tar da parte dei comuni di Sassuolo, Maranello, Fiorano e Formigine rispetto all’aumento delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti”.

“Semmai ce ne sia stato uno – continua Tosi - non è più tempo di prendere per buoni gli aumenti automatici che vengono proposte dalle multiutility, in particolare da Hera. Per questo bene hanno fatto i sindaci della zona di Sassuolo, e bene faranno a farlo in futuro i loro colleghi, a non lavarsene le mani”.

In effetti, la normativa ha creato una situazione per la quale le tariffe sono “licenziate” da Atersir, sulla base delle proposte delle multiutility, e spesso succede che queste vengano accettate senza troppi problemi.
“Mettendo nel conto tutti gli aumenti, l’Iva, l’aliquota “perdite su crediti” introdotta da alcuni comuni e via dicendo, in certi casi arriviamo a sfiorare un incremento tariffario  del 20% in due anni, e tutto questo senza che il servizio all’evidenza sia contestualmente migliorato sotto l’aspetto qualitativo. Dunque, non si può più certo parlare solo di adeguamenti! ”.

Va quindi dato merito ai sindaci di Maranello, Fiorano, Formigine e Sassuolo, di aver tolto il coperchio ad una pentola dove cuoce una pietanza sono ad oggi amara per cittadini ed imprese: troppe volte la nostra richiesta di conoscere i costi di smaltimento dei rifiuti non ha trovato risposta, mentre invece Hera deve rispondere in modo esaustivo a questa richiesta”.

Si tratta, peraltro, di un problema generale, che coinvolge l'intero territorio, in particolare quello dove opera Hera.

“Riteniamo – conclude il funzionario di CNA – che la comunità abbia il diritto di capire bene i meccanismi di determinazione delle tariffe. Una strada obbligata, se si considera il palese conflitto di interessi delle amministrazioni, che si trovano da un lato a rivestire il ruolo di azionisti di maggioranza delle multiutility, spartendosene i dividendi, dall’altro a dover difendere i cittadini”.

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