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Coldiretti: laureati 40 imprenditori agricoli digitali

40 imprenditori agricoli modenesi si sono virtualmente laureati “imprenditori digitale” alla Digital Academy. L’obiettivo è sostenere i percorsi di promozione aziendale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie

Sono 40 gli imprenditori agricoli modenesi che questa mattina sono stati virtualmente laureati “imprenditori digitale” al termine della Digital Academy il corso di formazione promosso da Coldiretti Giovani Impresa e Coldiretti Donne Impresa con Ninjia Academy, la scuola di formazione più importante in Italia sulle discipline del digital marketing.

"L’attività – informa Coldiretti Modena – aveva l’obiettivo di sostenere i percorsi di promozione aziendale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali (e-commerce e social media) e ha visto la partecipazione in particolare delle imprese che effettuano vendita diretta nei punti vendita aziendali o nei Mercati di Campagna Amica, degli agriturismi e delle fattorie didattiche."

La pandemia sta facendo sentire pesantemente i suoi effetti anche nel nostro settore – ha detto il presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari nel portare il saluto ai corsisti – gravando in particolare modo sulle attività a contatto diretto con il pubblico e i fornitori della ristorazione. Fn dall’inizio della crisi, però, un dato è stato evidente: l’agricoltura ha dimostrato di essere indispensabile per assicurare agli italiani le forniture di cibo che sembravano venire meno, garantendo l’autoapprovvigionamento del Paese. Abbiamo anche scoperto – ha sottolineato Borsari - nuove possibilità di fare impresa come la vendita on line, le consegne a domicilio o l’asporto che meritano di essere incrementate e per le quali Coldiretti ha deciso di organizzare questo corso.”

“Le nostre produzioni di eccellenza (l’Aceto Balsamico Tradizionale, il Parmigiano Reggiano, il Lambrusco) hanno la capacità di stregare i turisti e i consumatori che hanno avuto l’occasione di assaggiarli – ha sottolineato il direttore di Coldiretti Modena, Giovanni Duò. Adesso che gli spostamenti sono vietati, il contatto fisico impossibile, è necessario che siano gli imprenditori a sfruttare i mezzi che le nuove tecnologie ci offrono per far sì che i sapori, i colori e gli odori del nostro Made in Italy raggiungano nelle loro case in Italia e nel mondo tutti coloro che lo apprezzano”.

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