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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Economia

Coldiretti: partecipata assemblea dei soci dell’unione terre d’argine

Imposta Municipale Unica (IMU), Politica Agricola Comunitaria e Consorzio di Bonifica sono stati i temi trattati nel corso della affollata assemblea dei soci Coldiretti del Comprensorio dell’Unione delle Terre d’Argine che si è tenuta nei giorni scorsi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Imposta Municipale Unica (IMU), Politica Agricola Comunitaria e Consorzio di Bonifica sono stati i temi trattati nel corso della affollata assemblea dei soci Coldiretti del Comprensorio dell'Unione delle Terre d'Argine che si è tenuta nei giorni scorsi. L'incontro, a cui erano invitate le 600 imprese agricole socie Coldiretti dei comuni di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera, è stato aperto dal Presidente comprensoriale, Davide Setti, che ha sottolineato l'attualità e l'importanza per l'agricoltura modenese degli argomenti all'ordine del giorno.

"La nuova IMU - ha spiegato Paola Sighinolfi, responsabile del settore fiscale -tributario di Coldiretti Modena - stravolge la disciplina previgente eliminando ogni agevolazione dei fabbricati rurali ed abolendo le riduzioni d'imposta sui terreni agricoli. Avrà quindi pesanti ripercussioni sull'economia del comparto agricolo imponendo un aggravio fiscale in particolare sugli immobili strumentali utilizzati per lo svolgimento dell'attività agricola. "L'IMU - sottolinea Coldiretti - è un'imposta che si sviluppa a livello comunale per questo Coldiretti è fortemente impegnata nel sensibilizzare tutte le Amministrazioni Comunali chiedendo di dimezzare l'aliquota prevista. Successivamente il responsabile Provinciale del Centro Assistenza Agricola (CAA) di Coldiretti, Giordano Costantini, ha illustrato i temi principali della nuova riforma Politica Agricola Comunitaria per il periodo 2014 - 2020 che porterà diverse novità alle imprese agricole: una riduzione complessiva dei finanziamenti europei che passeranno dal 41% al 33%; maggiore attenzione alle azioni rivolte al miglioramento degli aspetti ambientali e alla tutela delle aree svantaggiate; incentivazione all'ingresso in agricoltura dei giovani imprenditori. "La riforma - ha aggiunto Costantini - si trova attualmente in fase di costruzione per questo Coldiretti ha avanzato numerose proposte ai fini di salvaguardare la redditività di chi la terra la usa per vivere e non quella di coloro che la usano come bene rifugio o speculativo."

Infine Marino Zani, Presidente della Bonifica dell'Emilia Centrale, ha presentato il nuovo volto della bonifica caratterizzato da un elevata presenza, pari al 54%, di utenti non appartenenti al mondo agricolo. Ha inoltre sottolineato il valore del "bene acqua", sempre più limitato, e l'uso corretto che ne fa l'agricoltura, spesso ingiustamente accusata di sprechi. E' stato successivamente illustrato il funzionamento il metodo utilizzato per il calcolo della contribuenza, suddivisa in quota fissa e quota variabile, e del problema legato alla fauna nociva, nutrie e gamberi della Louisiana, responsabile del degrado della rete di distribuzione per i quali non esiste ancora soluzione se non il metodo di cattura ed abbattimento che prevede tempi lunghi e costosi.

 

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