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Spesa e pandemia, crollano le vendite non alimentari e crescono le spese al discount

E' stata diffusa la ventiseiesima indagine di Federconsumatori Modena sui prezzi praticati dalla Grande Distribuzione nella nostra Provincia. Si registrano evidenti ripercussioni sul commercio al dettaglio nel periodo del lockdown con crolli drastici per le vendite di generi non alimentari

Tra fine febbraio e metà maggio del 2020 crollano drasticamente le vendite di generi non alimentari, mentre subiscono un incremento i settori degli alimenti.

È quanto emerge dalla ventiseiesima indagine di Federconsumatori Modena sui prezzi praticati dalla Grande Distribuzione nella nostra Provincia. A circa otto mesi dai primi provvedimenti restrittivi a causa dell’emergenza legata al Covid-19 ed a pochi mesi dalle prime misure di allentamento, infatti si registrano evidenti ripercussioni dal comparto del commercio al dettaglio nel periodo del lockdown in termini di valori, volumi di vendita e di variazioni di abitudini e preferenze negli acquisti da parte dei consumatori.

In generale  gli ultimi dati Istat (agosto 2020) registrano un aumento del volume delle vendite dello 0,8% ed un riallineamento del dato dei volumi rispetto allo stesso dato del 2019. Nel dettaglio le vendite di generi non alimentari crescono sia in valore (+1,1%) che in volume (+0,5%), mentre le vendite di generi alimentari aumentano in volume (+0,6%) e calano in valore (-0,4%).

Le variazioni più marcate si registrano per “Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia” (+12,3%), “Utensileria per la casa e ferramenta” (+8,4%), “Cartoleria, libri, giornali e riviste “ (-7,7%) e “Altri prodotti” (-5,2%).

Dove conviene fare la spesa? L'indagine completa di Federconsumatori

Analisi per tipologia di negozi

Analizzando la tipologia di negozi si registra un lieve incremento per la grande distribuzione organizzata come ipermercati, supermercati, discount, grandi magazzini e grandi superfici specializzate che segna un +0,4% ed una corrispondente variazione negativa di -0,5% per le imprese che operano su piccole superfici, ossia negozi con estensione inferiore ai 400 metri quadri (minimarket , empori, negozi specializzati nella vendita di surgelati).

All’interno della categoria della grande distribuzione organizzata si possono a sua volta vedere delle differenze in base al tipo di negozio. Gli Ipermercati del territorio hanno segnato un -2,3%, i Supermercati, dopo un picco ad inizio marzo di + 1,8%, sono tornati nella media dell’autunno scorso, mentre i Discount hanno segnato un aumento (+4,8%) che si è poi mantenuto costante fino a luglio 2020.

Le vendite al di fuori dei negozi ossia le tipologie di vendite porta a porta, ambulanti, distributori automatici, vendita per corrispondenza e per TV per le restrizioni legate al lockdown calano del 3,3% mentre il commercio elettronico è in fortissima crescita (+36,8%).

L’effetto del lockdown sul tessuto sociale ed economico sul territorio delle provincia è stato oggetto di studio da parte di Federconsumatori di Modena.

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