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Affollamenti in centro, Confcommercio: "Era previsto. Chiusura dei centri commerciali è insensata"

L'associazione di categoria invita il Governo ad un mea culpa e a rivedere la norma che obbliga i negozi delle gallerie commerciali alla chiusura nei weekend: "Qui ci sono 2.500 addetti a a rischio"

"Come avevamo previsto, la chiusura insensata dei negozi dei centri commerciali nel weekend ha prodotto un affollamento, seppur ordinato, dei nostri centri storici". Così a Modena Tommaso Leone, presidente provinciale di Confcommercio, commentando gli assembramenti nel weekend dello shopping anche in città. I dati dell'associazione rimarcano che si tratta di un "momento drammatico per il piccolo commercio modenese", premette Leone: il 2020 si chiuderà infatti con 800 milioni di euro di consumi persi sul 2019, nel 2021 sono a rischio 1.500 imprese e oltre 2.500 addetti "e se la misura verrà confermata le attività all'interno delle gallerie perderanno almeno il 50% di fatturato di dicembre, senza avere alcun ristoro compensativo", avvisa il presidente Confcommercio.

Le previsioni sui consumi nel periodo natalizio fanno trasparire una certa prudenza, anche nel territorio: farà regali l'80% del campione (il 90% nel 2019), la spesa a famiglia sarà pari a 1.400 euro (1.600) e, nel complesso, si parla di un volume d'affari pari a 750 milioni di euro contro i 900 dello scorso anno.

"Il Governo- riprende Leone sulle folle del fine settimana- andrà all'ennesima ricerca del capro espiatorio, ma deve solo fare mea culpa, visto che non ci ha voluti ascoltare quando sostenevano che negare ad attività sicure nelle gallerie commerciali la possibilità di rimanere aperte avrebbe avuto come sicura conseguenza quella di concentrare un numero notevole di consumatori nelle strade dei nostri centri storici oltre che nei restanti giorni della settimana". Il tutto con il risultato, insiste Confcommercio, di "creare potenzialmente degli assembramenti: cio', peraltro, in controtendenza rispetto alla giusta previsione di tenere aperti gli esercizi fino alle 21".

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Conclude quindi Leone: "Insomma, siamo di fronte ad una norma palesemente sbagliata, che produrrà una mazzata per i negozi e che finirà per drenare da questi affari a favore dell'e-commerce: una beffa, un regalo ad Amazon ed agli altri big delle vendite on line, con buona pace di chi ogni giorno investe sui territori, crea occupazione, sviluppa indotto e resiste alla concorrenza sleale che proviene da piu' fronti"".

(DIRE)

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