Ripartire dal "green", a Modena investimenti già per 5.822 imprese

L'analisi di Confatrtigianato sull'ecosostenibilità e sulle possibilità per le aziende

Il sistema delle imprese riparta dalla green economy. "Il futuro è green e mai come ora ci è data l'opportunità di dare spazio a questa tendenza, per offrire alle generazioni future uno sviluppo economico che rispetti l'ambiente e le persone", sottolinea Marco Granelli, presidente di Confartigianato Emilia-Romagna. 

"Per questo è importante sottolineare che per il cambiamento occorrono risorse adeguate. Non è pensabile, infatti, che le imprese adeguino i mezzi, le strutture e le attrezzature senza un sostegno finanziario e una politica di incentivi che guardi in questa direzione", avverte Granelli. Confartigianato ha realizzato una ricerca sugli investimenti delle imprese nel settore 'verde'. Sono 34.699 le imprese in regione che hanno effettuato investimenti green nel periodo 2015-2018 o investiranno nel 2019, l'8% delle imprese eco-investitrici in Italia. 

Il valore totale degli investimenti è di 34,6 miliardi di euro, il quinto più alto in Italia dopo Lombardia (con 77,6 miliardi), Veneto (42,9 miliardi), Lazio (40,4 miliardi) e Campania (36 miliardi). Tra le prime 20 province a livello nazionale per numero di imprese che hanno effettuato investimenti green ci sono Bologna con 8.430 imprese, il 33,6% del totale delle imprese presenti in provincia, e Modena con 5.822 imprese pari al 32,3%, rispettivamente in settima e undicesima posizione nel rank nazionale.

"Green economy, rigenerazione urbana e mobilità sostenibile sono le tre direttrici su cui dobbiamo concentrare i nostri sforzi quando questa emergenza sarà terminata", sostiene Granelli. I dati dell'indagine Excelsior di Unioncamere e Anpal confermano che in Emilia-Romagna l'attitudine al risparmio energetico e la sensibilità alla riduzione dell'impatto ambientale delle attività aziendali rappresentano delle competenze richieste al 77,6% dei profili in entrata nel 2018, e nel 38,1% dei casi sono state giudicate dalle imprese competenze di importanza elevata. 

Esaminando i piani di assunzione delle imprese emerge che la quota di piccole e micro imprese con meno di 50 dipendenti che ricercano profili professionali con competenze Green di livello medio-alto e alto si attesta al 41,2%, superiore di ben otto punti rispetto alla quota del 33,2% rilevata per le imprese con piu' di 50 dipendenti. A confronto con i dati del 2017 si osserva una crescita dell'incidenza di richieste di competenze in 5 province: Bologna, Ravenna, Reggio Emilia, Modena e Rimini, mentre per quanto riguarda le competenze richieste dalle Mpi tale quota cresce per 7 province (Bologna, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Parma, Modena e Rimini).

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