Limitazioni ai locali pubblici, gli esercenti: "Nuove restrizioni sarebbero insostenibili"

Da Confesercenti Modena specificano come occorra concordare una serie di regole per garantire la sicurezza sanitaria ed evitare un peggioramento della crisi del settore

"Bar e ristoranti, così come tutte le attività economiche, hanno già dimostrato ampio senso di responsabilità. Non è limitando i pubblici esercizi o tramite le riduzioni orarie che si acquisisce maggior sicurezza. Un dato evidente e inequivocabile è che la riapertura delle attività economiche dopo i duri mesi di lockdown non ha coinciso con un aumento dei casi di Covid 19".

Interviene così Mauro RossiPresidente Confesercenti Modena in merito all'ipotesi che il nuovo Dpcm preveda misure restrittive per le attività commerciali.

Nuovo DPCM, Governo al lavoro per nuove norme entro sera

"Le attività del commercio e della ristorazione sono già sottoposte a rigidi protocolli di sicurezza, che vengono rispettati. Nuove restrizioni o chiusure avrebbero un costo economico e sociale insostenibile, mettendo in ginocchio le attività economiche e i pubblici esercizi, già molto provati da questo difficile periodo. Occorrono più controlli in merito al rispetto dei protocolli di sicurezza per coniugare la salute di chi lavora e dei clienti, che è ovviamente la priorità, alla tenuta del tessuto imprenditoriale. Siamo i primi a essere preoccupati per l'aumento dei contagi - prosegue Rossi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"In particolare ad esempio per i pubblici esercizi non è però la chiusura anticipata di bar, locali e ristoranti, che hanno già dimostrato ampio senso di responsabilità, la soluzione. Inoltre, con l'arrivo del freddo e del brutto tempo, sarebbero sufficienti pochi controlli per evitare assembramenti notturni esterni, che sono molto più legati alle vendite abusive di bevande che andrebbero contrastate e sanzionate e alla "malamovida", quella che si svolge dopo la chiusura dei locali. Se si vuole dare un segnale di maggiore sicurezza, si possono inserire ulteriori semplificazioni, come definire un numero massimo di persone a un tavolo, in modo da chiarire ulteriormente che non sono possibili feste di qualsiasi genere. Ci aspettiamo che venga data la possibilità di concordare con la Regione, come già fatto per il Protocollo regionale, regole semplici, attuabili, che garantiscano sicurezza sanitaria e la sopravvivenza delle attività", conclude il Presidente Confesercenti Modena.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Piatto dell'anno 2021, Massimo Bottura sperimenta e vince ancora

  • Castelvetro, motociclista si scontra con un trattore e perde la vita

  • Rapina nella villa di Luca Toni, famiglia legata e minacciata con la pistola

  • Nuovo Dpcm a breve: stop anticipato a ristoranti-bar, no al divieto di circolazione

  • Gli eventi da non perdere nel weekend a Modena e provincia

  • Coronavirus, 1.413 contagi in regione. A Modena i numeri raddoppiano

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ModenaToday è in caricamento