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Domenica, 3 Luglio 2022
Economia

Scuola-lavoro, le imprese si preparano ad accogliere 42mila alunni

Gli stage durante il periodo di formazione scolastica metteranno alla prova anche il sistema delle imprese locali. Confindustria promette impegno e prepara un incontro con i professori

Confindustria Modena sostiene l'alternanza scuola-lavoro nell'ambito della "buona scuola" del governo Renzi. Nel corso del prossimo triennio gli studenti chiamati al percorso di alternanza saranno circa 42.000 a Modena e provincia (1,5 milioni in tutta Italia). A regime, segnala l'associazione industriale, la spesa dello Stato si aggirerà sui 100 milioni di euro annui. Gli studenti degli istituti tecnici e professionali dovranno svolgere almeno 400 ore nell'ultimo triennio di studi, gli studenti dei licei almeno 200. Attualmente, invece, le scuole che svolgono percorsi di questo tipo non superano mediamente le 70-80 ore.

"L'alternanza scuola-lavoro obbligatoria è una delle più significative innovazioni introdotte dalla recente riforma scolastica", dice il presidente di Confindustria Valter Caiumi, che aggiunge: "L'impianto della norma riconosce e valorizza la funzione formativa dell'impresa. Noi imprenditori abbiamo l'obbligo morale di impegnarci e prendere parte a questo processo di rinnovo dell'istituzione scolastica". 

Per fare il punto, Confindustria dà appuntamento a un incontro tra imprese e istituti scolastici superiori per mercoledì 16 dicembre alle 16.15, nell'auditorium Fini di via Bellinzona Interverranno, oltre a Caiumi, Paolo Cavicchioli, membro della giunta di Confindustria con delega all'Education, Laura Gianferrari, dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, Omer Bonezzi e Francesca Giuliani, dirigenti scolastici del Primo Levi di Vignola e dell'Itis Fermo Corni di Modena, e Maria Cristina Zanti, dirigente dell'Itis Fermi di Modena.

(DIRE)

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