Coworking, realtà virtuale e una "bacheca" per le badanti: assegnati i contributi per l' imprenditoria femminile

Cinque i progetti che hanno ottenuto il finanziamento messo a disposizione dal Comune e che saranno premiati venerdì in Camera di commercio

Un laboratorio artigianale di ceramica e design di gioielli; uno studio di psicologia cognitiva per trattamenti riabilitativi; una cooperativa sociale di servizi socio-educativi per minori e giovani adulti; una scuola di italiano per stranieri che organizza soggiorni di studio a Modena e una bacheca virtuale per far incontrare famiglie con badanti e baby sitter. Sono i cinque progetti di imprenditrici modenesi, sui 12 presentati, che hanno ottenuto il contributo finanziario messo a disposizione dal Comune di Modena in collaborazione con il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile di Modena, collegato alla Camera di commercio, e con il Tavolo comunale delle associazioni per le pari opportunità e la non discriminazione. Il bando, che si è aperto lo scorso gennaio, si chiuderà venerdì 29 marzo con la cerimonia di premiazione delle imprenditrici in programma alle 15.30, in Camera di Commercio, alla quale interviene l’assessora alle Pari opportunità Irene Guadagnini, nell’ambito di “Ricomincio da me”, la fiera del lavoro, delle opportunità e della formazione.

Il bando aveva l’obiettivo prioritario di promuovere e sostenere la nascita o il consolidamento di imprese femminili, contribuendo all’occupazione, alla crescita e alla competitività del sistema produttivo. I cinque progetti finanziati sono “Studio Loom” di Laura Turrini, che ha ottenuto un contributo di 4000 euro, laboratorio di ceramica e design di gioielli aperto da ottobre 2018 che punta ad aprirsi alla collaborazione con altre professioniste uno spazio di co-working dedicato all’artigianato che diventi anche luogo di socialità e creazione di eventi. Al secondo posto in graduatoria si trova lo studio professionale Logos, studio di psicologia cognitiva applicata che si avvale della realtà virtuale e di tecnologie digitali per trattamenti riabilitativi del sistema cognitivo, in particolare della memoria, del linguaggio e delle competenze visuo-spaziali.

Il terzo progetto è stato presentato dalla cooperativa sociale Il camaleonte che gestisce servizi socioeducativi per rispondere ai bisogno di minori e giovani adulti in situazione di disagio e svantaggio sociale, in particolare si occupa di disturbi specifici dell’apprendimento, di bisogni educativi speciali e di contrasto alla dispersione scolastica. “Romanica. Accademia italiana di lingua e cultura”, fondata nel 1998, è una scuola di italiano per stranieri di ogni nazionalità che organizza vacanze studio e formazione continua sul territorio modenese. Il quinto progetto finanziato è “MamyHelp”, un’impresa ancora in fase di costituzione che punta sulla creazione di una bacheca virtuale sulla quale baby sitter e badanti potranno pubblicare il loro profilo professionale rendendolo visibile alle famiglie in cerca di questi servizi.

Il bando, alla prima edizione, era aperto a progetti che riguardano l’innovazione sociale, cioè la produzione di beni o la fornitura di servizi che creino nuove relazioni sociali o che soddisfino nuovi bisogni sociali; le attività di internazionalizzazione, finalizzate quindi alla creazione di rapporti di scambio e relazioni di collaborazione anche economica con l’estero; il turismo e la cultura con progetti di valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico; iniziative di formazione e orientamento al lavoro e alle professioni rivolte alle donne.

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