rotate-mobile
Economia

"Senza infermieri non c'è futuro"

Il punto sul convegno organizzato nei giorni scorsi a Modena dal sindacato infermieristico Nursind

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Il convegno "Vivere bene in provincia di Modena. Il sistema sanitario e sociale: quali sfide per il futuro", si e' svolto il 4 ottobre a Modena nell'Auditorium "Marco Biagi". E' stato un momento proficuo sul sistema sanitario e sociale della nostra provincia: da un lato l'analisi dello stato e delle problematiche della popolazione modenese, dall'altro la messa in luce delle risposte date dal sistema sanitario e sociale senza tralasciare le principali criticità esistenti e le nuove possibili risposte future del sistema. Il convegno ha visto la partecipazione del sindaco di Modena,dei responsabili sulle politiche sociali e per la salute in provincia di Modena e in Emilia-Romagna: e tra gli altri e' intervenuto l'assessore regionale alle politiche per la salute e il presidente della provincia di Modena. Palese e' stato il dato sul  progressivo invecchiamento della popolazione, che portera' inevitabilmente anche nuove problematiche legate alla salute e alla sfera sociale, facendo registrare una crescita delle persone 'fragili' con problemi di autosufficienza, malattie croniche e disabilità.

Una giornata di confronto per provare a fare il punto sulla capacità di risposta del sistema della sanità territoriale modenese di fronte a importanti sfide dei prossimi anni, come l'aumento delle persone a rischio isolamento. Il futuro di un sistema sanitario che vuol essere più sostenibile, vista la difficile situazione economica, ma allo stesso tempo capace di continuare a garantire servizi di qualità, è quindi legato alla gestione di questi nuovi bisogni. Dando risposte sempre più territoriali e sempre meno ospedaliere. Tra le novità più importanti c'è la costituzione delle Case della Salute, strutture territoriali per l'assistenza socio-sanitaria dei cittadini, alle quali rivolgersi in ogni momento della giornata per trovare risposte concrete, competenti e adeguate ai diversi bisogni di salute e assistenza che non necessitano dell'ingresso in ospedale. Le Case della Salute rappresentano un nuovo modello organizzativo che vuole rafforzare il ruolo clinico e la titolarità della funzione di governo clinico dei Medici di Medicina Generale, valorizzando il lavoro degli infermieri e la partecipazione attiva dei cittadini. Parole forti quelle legate al valore degli Infermieri,peccato che tra i relatori della giornata non sia stato previsto alcun intervento in rappresentanza della categoria.

Per cui ancora una volta Gli obiettivi futuri saranno in mano ad una sanità' "Medico- Centrica" . Eppure,L’intero convegno stato all’insegna della necessità di essere propositivi, della partnership con le altre figure professionali sanitarie in un’ottica di interdisciplinarietà; ma non si e' pensato di dare la parola agli Infermieri che cmq curano l'organizzazione dei servizi. Ciò nonostante  ci auguriamo che l'evento abbia spronato l’intera professione infermieristica all’unità, al farsi portatori di un unico messaggio, senza ricadere nel lamento di essere stati "Esclusi". “Perché coinvolgere gli infermieri nell’organizzazione sanitaria?”.

Perche' Senza Infermieri la sanità non può avere futuro:bisogna che diventi spontaneo l’interesse ad invitare gli infermieri negli ambiti di confronto sulle politiche sanitarie come tecnici in grado di leggere le necessità e i nuovi bisogni della collettività in un momento di crisi e spending review dove solo gli Infermieri potranno dare l’appoggio incondizionato ai valori che sostengono il sistema sanitario nazionale, quali universalità, uguaglianza e cure accessibili per tutti. Noi auspichiamo  un cambiamento immediato nelle politiche ,soprattutto riguardanti la gestione territoriale,per evitare il collasso del sistema con la conseguente perdita di qualità di vita delle persone.  realmente giunto il momento per i cittadini di comprendere che Senza infermieri non c’è futuro. arrivato il tempo per noi infermieri, ognuno nella propria realtà, chi in corsia, chi in università, chi all’interno della dirigenza, di mettersi in gioco per dare il proprio contributo alla salute dell’intera collettività: questa la sintesi di quanto avremmo proposto come Infermieri nell'interesse del bene comune.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Senza infermieri non c'è futuro"

ModenaToday è in caricamento