Economia

Giá 9.000 accordi sindacali per ammortizzatori, ma ancora troppi lavoratori senza stipendio

La Cgil denuncia: “nonostante i numerosi accordi per tutelare i lavoratori in questo periodo di crisi, sono ancora troppi coloro che da due mesi non percepiscono l’indennità”

A due mesi dall’inizio della pandemia da coronavirus, le categorie della Cgil unitamente a Cisl e Uil, hanno fatto circa 9.000 accordi aziendali utilizzando tutti gli ammortizzatori (Cigo, Fis, Cig in deroga e Fsba per dipendenti di aziende artigiane) attraverso tutti gli strumenti previsti nell’intento di garantire il reddito ai lavoratori sospesi causa gli effetti del coronavirus.

“Nonostante gli sforzi e i tanti accordi fatti- affermano i portavoce della Cgil-, alcune aziende modenesi hanno però continuato a lavorare, o hanno sospeso i lavoratori, senza attivare gli ammortizzatori, utilizzando strumenti contrattuali del lavoratore stesso (ferie, permessi, ecc…).

Da un lato poi le aziende, che non hanno voluto anticipare le spettanze a carico dell’Inps alle normali scadenze di paga e, dall’altro, l’ostruzionismo dei vertici delle banche, che non hanno dato direttive chiare agli sportelli (per permettere l’attivazione del Protocollo banche ai lavoratori per l’anticipazione dell’ammortizzatore sociale),  ha determinato –prosegue la cgil-per moltissimi lavoratori l’impossibilità  di ricevere alcuna indennità economica da almeno 2 mesi.”

Secondo la sigla sindacale poi, le aziende che non hanno anticipato e i vertici delle banche, avrebbero la responsabilità di non aver garantito la continuità del reddito ai lavoratori in un periodo difficile segnato dalla pandemia. Per la maggioranza delle imprese, sostiene poi la sigla, che deliberatamente hanno deciso di non anticipare, non è stata una necessità, ma bensì una scelta di scaricare sui lavoratori gli effetti della crisi.

“Come dichiarato dal Governo- proseguono i portavoce- siamo alla vigilia di un nuovo decreto sugli ammortizzatori sociali e quindi la Cgil evidenzia la necessità di avere a disposizione ulteriori settimane di ammortizzatori sociali, in quanto già da questa settimana ci sono aziende modenesi che non riprenderanno totalmente l’attività, ma hanno terminato le settimane a disposizione previste dal DL 18. I tempi della ripresa saranno lunghi e quindi dovremo avere un numero di settimane sufficienti per accompagnare la ripresa che dovrà essere necessariamente graduale.

Ci risulta, infatti, che già da oggi, diverse aziende, hanno riavviato la produzione. La Cgil ribadisce ancora una volta che la ripartenza deve avvenire in totale sicurezza in  coerenza con i Dpcm del Governo sulla base del protocollo Governo-Imprese-Sindacati firmato il 24 aprile.”

La Cgil di Modena con questo singolare lavoro di accordi sugli ammortizzatori sottoscritti in poche settimane, conferma la sua presenza accanto ai lavoratori e alle lavoratrici.

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