Giovedì, 24 Giugno 2021
Economia

CPL Concordia soddisfatta dai provvedimenti: “Ora rientrare nella White List”

Il Presidente Gori: “Cantone riconosce la nostra discontinuità con la passata gestione, avanti con la tutela del lavoro”. Legacoop: “Primo passo per il reintegro nella White List antimafia”. Apprezzamenti anche dal Sottosegretario all'Economia Paola De Micheli

Il nuovo CdA di CPL Concordia

Dopo la decisione del Prefetto e dell'Garante Anticorruzione sul commissariamento degli appalti pubblici di CPL Concordia si registra un plauso unanime nel mondo politico, imprenditoriale e sindacale. Primi ad intervenire sono proprio i diretti interessati della coop di Concordia: “La priorità del nuovo Cda di Cpl Concordia rimane l'impegno nel perseguire tutte le iniziative atte a garantire la revoca dell'interdittiva antimafia e il rientro nella white list nel più breve tempo possibile". Lo rileva stasera il presidente di Cpl Mauro Gori, commentando l'accordo formale raggiunto oggi a Roma oggi

Secondo Gori, tra l'altro, la nota congiunta oggi di Cantone e Di Bari su Cpl "riconosce il percorso di discontinuità e dissociazione che la cooperativa ha avviato e intende proseguire con determinazione" rispetto al passato e da ultime le vicende di Ischia, anche "grazie alla coesione e al supporto della base sociale". Il Consiglio esprime quindi "la propria fiducia in merito alle prime indicazioni emerse da tale incontro, le quali sottolineano la volontà di garantire il mantenimento dei contratti pubblici di cui Cpl è titolare, nonchè il posto di lavoro di centinaia di dipendenti".

Il Consiglio guidato da Gori evidenzia inoltre "l'importanza di rapide misure attuative per scongiurare ulteriori ripercussioni negative sulla cooperativa". Gori, a nome del Cda, ringrazia il prefetto e il presidente dell'Anac "per l'interesse manifestato", ma anche Legacoop e tutte le istituzioni locali che si sono adoperate per l'obiettivo.

La stessa Lega delle cooperative – che ha a sua volta “commissariato” CPL dopo lo scandalo corruzione – definisce le scelte romane come “un primo, importante passo, nella direzione della messa in sicurezza del lavoro dei 1.800 addetti della cooperativa". Mauro Lusetti, Giovanni Monti e Lauro Lugli, commentano uniti: “Chiediamo agli enti pubblici, in particolare quelli che gia' avevano annunciato di volere revocare gli appalti, di considerare la situazione alla luce dei provvedimenti di commissariamento".

Lusetti, Monti e Lugli si dicono "grati al presidente Cantone e al prefetto Di Bari per la sensibilità dimostrata e fiduciosi che presto possa arrivare il pieno riconoscimento del percorso fatto dalla cooperativa, che nei giorni scorsi- ricordano i tre- ha azzerato il vecchio gruppo dirigente". Il tutto fino "alla riammissione nella white list e alla remissione dell'interdittiva antimafia". Tuttavia, concludono i vertici Legacoop, "il fatto che il commissariamento non riguardi la cooperativa suona come una significativa presa d'atto delle novità introdotte nella governance dall'assemblea dei soci della scorsa settimana e fa ben sperare per il futuro".

(fonte DIRE)

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