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Sabato, 22 Giugno 2024
Economia

Da inizio anno chiuse oltre 1.500 imprese a Modena, il saldo è negativo

Analisi Lapam Confartigianato sulla demografia d’impresa, a Modena si nota un calo nelle nuove aperture. Luppi: "Ridurre la pressione burocratica e sostenere i nuovi imprenditori"

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"Il tessuto imprenditoriale di un territorio è la linfa vitale della sua competitività e del suo sviluppo economico. Senza un rinnovamento continuo, difficilmente un’area potrà mantenere il proprio slancio e attrattività. Nella nostra zona, le idee innovative non mancano e c'è una forte determinazione a trasformare i sogni imprenditoriali in realtà. Tuttavia, per riuscire in questo intento, è fondamentale che gli amministratori locali diano un sostegno concreto ai giovani che aspirano a diventare imprenditori".

Gilberto Luppi, presidente di Lapam Confartigianato, ha recentemente commentato su questa situazione, basandosi sui dati di un’indagine condotta dall’ufficio studi Lapam Confartigianato. Secondo lo studio, nel primo trimestre del 2024, Modena ha registrato un calo nel tasso di crescita delle imprese rispetto al 2023. Complessivamente, sono 70.068 le imprese registrate, con 1.523 nuove iscrizioni e 1.629 cessazioni tra gennaio e marzo 2024, portando a un saldo negativo di 106 unità, pari al -0,15%. Anche la demografia delle imprese artigiane è in lieve calo, con un saldo negativo di 4 imprese e un tasso di crescita del -0,02% rispetto all'anno precedente.

"Sono dati che devono fare riflettere – conclude il presidente Luppi – perché un territorio, e soprattutto un comune come Modena, così vocato all’internazionalizzazione e all’innovazione ha bisogno di nuove imprenditorialità. Dobbiamo riflettere anche sul dato dei prestiti: a livello regionale, come fotografano i dati della ricerca del nostro ufficio studi, i prestiti alle piccole imprese diminuiscono dell’8% rispetto al -4,9% dei prestiti al totale delle imprese. Peggio ancora per le quasi-società artigiane, per cui a gennaio 2024 si registra un -12,6% dei prestiti, più del doppio rispetto a quanto non si segnali per il totale delle imprese. Tutti noi dobbiamo avere più coraggio e sostenere concretamente i nuovi imprenditori, con misure che possano ridurre la pressione burocratica e facilitare un accesso al credito così da avere delle attività sempre più innovative e competitive, garantendo un beneficio a tutta la comunità"

Questi dati sono motivo di preoccupazione per Luppi, che sottolinea l'importanza di sostenere la nascita di nuove imprese per garantire la vitalità economica di un territorio come Modena, rinomato per la sua vocazione all’internazionalizzazione e all’innovazione. Inoltre, l’indagine rivela che i prestiti alle piccole imprese nella regione sono diminuiti dell'8%, un dato allarmante se paragonato al -4,9% registrato per il totale delle imprese. La situazione è ancora più critica per le quasi-società artigiane, che hanno visto un calo dei prestiti del 12,6% a gennaio 2024, più del doppio rispetto al totale delle imprese.

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