Saldi estivi 2018, si parte anche a Modena con alcune novità

Attesissima tornata estiva degli sconti con partenza il 7 luglio per terminare il 4 settembre. Novità sulle vendite promozionali, regole e consigli per gli acquisti sicuri

Cominceranno sabato 7 luglio i saldi estivi 2018 e termineranno il 4 settembre. Per quanto riguarda l'esposizione dei prezzi, vige l'obbligo di esporre al pubblico anche il prezzo antecedente la vendita straordinaria e la percentuale di sconto. Le merci in saldo devono essere nettamente distinte e separate da quelle in vendita normale, se la separazione non è materialmente praticabile, deve essere sospesa la vendita ordinaria (cioè quella a prezzo pieno).

VENDITE PROMOZIONALI, ASCOM SPIEGA LE  NOVITA' 2018. Con Delibera Regionale nr. 1804/2016 del 9 novembre 2016, la Giunta della Regione Emilia Romagna è intervenuta sulle vendite promozionali. Il documento delibera che nei 30 giorni antecedenti i periodi delle vendite di fine stagione (i cosiddetti "saldi"), le vendite promozionali dei seguenti prodotti: abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori abbigliamento, pelletteria, tessuti per abbigliamento ed arredamento NON POSSONO ESSERE EFFETTUATE.

Rimane conferma la prescrizione contenute nell'art. 15 del D. Lgs. 114/98: "Le vendite promozionali sono effettuate dall'esercente dettagliante per tutti o una parte dei prodotti merceologici e per periodi di tempo limitato" e del comma 5 dello stesso articolo "l'obbligo di esporre al pubblico anche il prezzo antecedente la vendita straordinaria e la percentuale di sconto".

VENDITE DI LIQUIDAZIONE - Periodo:possono svolgersi in qualsiasi periodo dell'anno - con l'eccezione del mese di dicembre per il punto d) solo per 4 motivi ben specificati: a) cessazione dell'attività commerciale (o chiusura di un punto vendita); b) cessione dell'azienda (o di una sua succursale). Durata: Per questi due casi la vendita non può superare le 13 settimane di durata massima; c) trasferimento di sede dell'azienda (cioè del punto vendita in altri locali); d) trasformazione o rinnovo dei locali. Per questi due casi la vendita non può superare le 6 settimane. Esiste l'obbligo di esporre al pubblico anche il prezzo antecedente la vendita straordinaria e la percentuale di sconto.

VENDITE SOTTOCOSTO - Ricordiamo che le "vendite sottocosto" sono comprese tra le "vendite straordinarie" nel citato art. 15 del D. Lgs. 114/98 e disciplinate dal regolamento contenuto nel D.P.R. 6/4/2001, n. 218, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 134 del 12/06/2001.
In particolare l'Art. 3. "Obblighi di informazione al consumatore" al comma 3, recita: "Sono considerate ingannevoli, ai sensi del decreto legislativo n. 74 del 1992, le comunicazioni di cui al comma 1, nel caso di vendita non effettivamente effettuata sottocosto". Ne consegue che sono considerate ingannevoli, le comunicazioni pubblicitarie anche nel caso di messaggi pubblicitari all'esterno o all'interno del locale nelle quali si citino o si seguano gli obblighi previsti per le vendite sottocosto, nel caso di vendita non effettivamente effettuata sottocosto.

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DISPOSIZIONI COMUNI - Le asserzioni pubblicitarie devono essere chiare e non ingannevoli, tutte le affermazioni debbono essere dimostrabili agli Organi di Vigilanza (es.: "a prezzo di costo" autorizza il Vigile a chiedere di vedere la fattura di acquisto).
Fermi restanti gli obblighi per i prezzi sulla merce, nelle pubblicità all'esterno del negozio, sulla stampa, sulle locandine, negli annunci letti alla radio: i prezzi e gli sconti, se indicati, dovranno avere tutti lo stesso rilievo; qualora si citi un solo prezzo o percentuale di sconto, tutti gli articoli rientranti in quella voce dovranno essere venduti a quel prezzo o sconto. La merce deve essere ceduta senza limiti di quantità e alle condizioni pubblicizzate. L'eventuale esaurimento di un prodotto deve essere portato a conoscenza del pubblico in modo idoneo.
Gli sconti non possono essere modificati durante le vendite se non al ribasso e devono essere chiaramente posti sulle merci secondo le stesse disposizioni previste per l'esposizione dei prezzi.Le condizioni di maggior favore possono essere sempre praticate (ulteriore sconto "ad personam", arrotondamento in calare, ecc.).


 

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